Lo stadio del Catania affidato a Pelligra per 600 euro al mese

Quanto costa affittare uno stadio di calcio? Il Milan, per utilizzare il San Siro nella stagione 2021-2022, ha pagato 4 milioni e 300 mila euro. Stessa cosa l’Inter. Il Comune di Milano, in un anno, attraverso lo stadio comunale incassa 8 milioni 600 mila euro: 716 mila euro al mese. Il Napoli, per il Diego Armando Maradona, paga 850 mila euro l’anno al Comune. Il Comune di Jesi, per uno stadio da 4800 posti, dove gioca la squadra locale, di serie D, incassa 60 mila euro l’anno. A Catania lo stadio Angelo Massimino, con capienza 23 mila 420 posti, è stato concesso senza alcuna procedura pubblica alla società Catania SSD di Ross Pelligra, per 600 euro al mese. Settemiladuecento euro l’anno. Il costo di affitto di un piccolo appartamento a Catania, di un posto letto a Milano.

La storia ha inizio il 27 maggio 2022, quando l’amministrazione comunale di Catania pubblica un avviso pubblico per trovare associazioni sportive per l’iscrizione di una squadra di calcio in rappresentanza della città di Catania al campionato interregionale di serie D. Il 7 luglio il sindaco facente funzioni, Roberto Bonaccorsi, sceglie la proposta della società Pelligra Group PTY LTD di creare una società sportiva. Pelligra fonda il Catania Società Sportiva dilettantistica a responsabilità limitata.

L’11 agosto 2022 si pone il problema del campo di calcio. La Giunta approva una delibera, la numero 162, con oggetto “atto di indirizzo politico finalizzato a garantire l’apertura e la fruizione dello stadio Angelo Massimino, unitamente al campo di calcio di Nesima”. Nella delibera si stabilisce che l’apertura e la fruizione è garantita per il periodo provvisorio e temporaneo compreso fra il 21 agosto 2022 e il 30 novembre 2022, nelle more del pronunciamento del consiglio comunale circa l’esternalizzazione della gestione degli impianti e della conclusione della conseguente procedura ad evidenza pubblica.

Il 25 agosto 2022 il consiglio comunale approva la delibera che consente l’esternalizzazione della conduzione e gestione dello stadio Angelo Massimino, previa redazione di un piano economico e finanziario, di un piano di conduzione, di uno schema di contratto e previa redazione di un bando pubblico di affidamento. Tutti documenti che ancora non esistono. 

Il 29 settembre 2022 il Dirigente del servizio “Attuazione con fondi UE di Progetti di riqualificazione urbana e transizione green – Sport”, Paolo Giuseppe Di Caro firma la determina numero 19/S/127 avente ad oggetto “Approvazione verbale e piano di conduzione tecnica per l’apertura, la fruizione e l’uso temporaneo dello stadio Massimino da parte della società Catania Ssd arl in esecuzione della deliberazione di G.C. n. 162 dell’11 agosto 2022”. In questo provvedimento vengono richiamati gli atti che compongono la storia dell’affidamento dello stadio, con alcune omissioni. In riferimento alla delibera di giunta dell’11 agosto, scompare il riferimento al periodo provvisorio e temporaneo compreso tra il 21 agosto e il 30 novembre. Il dirigente estende l’affidamento temporaneo e provvisorio fino alla conclusione della stagione sportiva 2022/2023. Scompare anche, in merito all’utilizzo dell’impianto da parte del Comune, “la riserva per attività scolastiche e di pubblico interesse” prevista in Delibera.

Nel provvedimento, emanato quando a Palazzo degli Elefanti erano ancora pienamente nelle loro funzioni il Commissario Straordinario Federico Portoghese e la Segretaria Generale, Rossana Manno, un bene dal valore di decine di milioni di euro e che frutta centinaia di migliaia di euro solo tra biglietti, aree ristoro e pubblicità, viene affidato, senza alcuna procedura pubblica, tramite il semplice verbale di una riunione a una società privata. Per 600 euro al mese.

Ed eccoci arrivati a oggi. Cosa dice questo verbale che affida lo stadio al Catania SSD di Ross Pelligra?

Al fine di concordare i termini secondo cui la società Catania SSD arl potrà fruire temporaneamente dello stadio A. Massimino, in data odierna (26 settembre 2022), presso la direzione Politiche Comunitarie del Comune di Catania si sono riuniti: l’ing. Fabio Finocchiaro, Direttore della Direzione Politiche comunitarie e sport, il dott. Paolo Giuseppe Di Caro, dirigente del servizio, il dott. Rosario Pelligra, Presidente della società Catania SSD arl e l’avv. Dario Motta, per la società Catania SSD arl”.

Nel verbale si fa riferimento all’obbligo del Comune di Catania “a garantire alla società Catania SSD l’apertura, la fruizione e l’uso dell’impianto A. Massimino per la stagione sportiva 2022/23 nonché per lo svolgimento degli allenamenti delle proprie squadre e per ogni altra iniziativa e/o attività connessa alla gestione sportiva della Società”. Al Catania SSD vengono assegnati tutti i locali dello stadio, come da planimetrie allegate, oltre a tutti i servizi accessori (servizi di ristoro e gestione della pubblicità). Il Catania SSD si obbliga invece a pagare al Comune 600 euro al mese per le spese generali e 3960,25 euro al mese di bolletta della luce (un importo forfettario stabilito dal Comune e concordato con la società sulla base di non meglio specificati calcoli di consumi). Non fanno nemmeno le volture.

Inoltre il Catania SSD si impegna a curare la manutenzione ordinaria e straordinaria dello stadio secondo un piano di conduzione tecnica. saranno forse oneri enormi che giustificano un canone di concessione così basso? No. 

Paradossalmente, proprio mentre il comune assegna la manutenzione straordinaria dello stadio ai privati, è già avviato il cantiere per la manutenzione straordinaria dello stadio e la sua messa in sicurezza pagato con fondi pubblici: quasi 6 milioni di euro di finanziamento. Sono già stati affidati anche i lavori per l’efficientamento energetico dello stadio, un altro milione di euro di soldi pubblici.

Nel verbale e nel piano di conduzione tecnica è inoltre previsto, sottoscritto dal comune, che “si esclude sin d’ora dalla manutenzione straordinaria la riparazione di eventuali danni cagionati da caso fortuito, forza maggiore, eventi atmosferici, calamità naturali e da qualsivoglia evento non riconducibile alla regolare conduzione dell’impianto”. Qualunque cosa succeda allo stadio toccherà al comune risolverla, a proprie spese, oppure si rischierà un contenzioso con la società privata.

Non è invece previsto nessun importo minimo che la società Catania SSD dovrà spendere nello stadio, non è prevista nessuna fideiussione bancaria a garanzia dell’affidamento. La società Catania SSD potrà gestire ogni soldo guadagnato tramite lo stadio e il Comune non ha neanche imposto di conoscere quali e quanti saranno gli introiti dei privati, né alcun particolare protocollo di legalità riguardo l’affidamento dei servizi.

Questa redazione ha provato a chiedere se tutto questo è regolare. Nessuno ha risposto. C’era la partita e il Catania stava vincendo. 

 

Qui tutti i documenti:

La Delibera di Giunta dell’11 agosto 2022
delibera giunta stadio

La Delibera del Consiglio comunale del 25 agosto 2022
DELIBERA-STADIO-MASSIMINO (2)

Il Provvedimento di affidamento dello stadio

2022.09.28_determina_stadio_provv_sport prot.pdf_SS

Il verbale di accordo tra comune e Catania SSD per l’affidamento dello stadio

verbale di incontro.pdf_SS_compressed

Il piano di conduzione tecnica dello stadio

piano di conduzione tecnica stadio a. massimino

Le planimetrie dello stadio

planimetria-a3 piano terra.pdf_SS
planimetria-a3 piano primo.pdf_SS

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *