Gli articoli del mensile I Siciliani

dalla Rete:

Una storia bella. Prospettive Uniche

Quest’anno al Giardino di Scidà, bene confiscato alla mafia, si è realizzata una piccola magia. Una storia che vale la pena raccontarvi, fatta di bambini, macchine fotografiche ed emozioni. Giovedì 15 luglio alle sei del pomeriggio, al Giardino di Scidà, in via Randazzo 27, a Catania potete venire a vederla.

E ora Paternò ha una nuova Voce

 Soffia scirocco a Paternò, e per scendere sotto i quaranta gradi bisogna aspettare che il sole cominci a tramontare. I ragazzi di Voce sono in piazza ogni fine settimana. Credono ancora in una politica diversa e in una città migliore. Ogni tanto, tra le folate di scirocco, sembra di sentire una piccola ventata di speranza fresca.

Mare malato

Il Comune di Catania quest’anno ha deciso di non intervenire sui canali che naturalmente sfociano in mare. Lo ha fatto per decenni, ogni anno, finanziando con decine di migliaia di euro gli interventi di sollevazione e sbarramento delle acque. Il mancato intervento sembra essere legato a un’inchiesta in corso per questioni ambientali. Intanto le industrie continuano a sversare le acque di scarto nei canali.

Buongiorno

Questa mattina a Palagonia i beni confiscati a Paolo Salvatore Sangiorgi, pluripregiudicato per traffico di droga e reputato altamente pericoloso dalle forze dell’ordine, sono stati liberati. Per anni, indisturbati, Sangiorgi e i suoi parenti hanno continuato ad avere la disponibilità di un agrumeto, di una villa in campagna, di un deposito e di una palazzina in paese, nonostante fossero tutti confiscati definitivamente, senza che nessuno dicesse nulla.

Il deserto e la speranza

Il comune di Catania li ha messi a bando il 3 giugno scorso per assegnarli in concessione in comodato d’uso gratuito per sei anni ad associazioni del Terzo settore. Debbono essere associazioni ricche, e sono ovviamente escluse quelle tipo Ottocento, notoriamente povere e quindi fors’anche un po’ sovversive.

Catania è più bella con l’arcobaleno

Era il giugno 1969, alcuni newyorkesi si erano recati per trascorrere la serata in compagnia in un famoso bar gay a Greenwich Village, nella Grande Mela. Ad un tratto la polizia fece una retata accusando i presenti di indecenza. Da lì iniziarono i moti di Stonewall: la comunità gay, a gran voce, decise di scendere per strada per farsi sentire e non rimanere invisibile.