Una montagna di melma

Alla foce del fiume Simeto, sulla playa di Catania, ogni anno, le tartarughe Caretta Caretta depongono le loro uova. Da sole, piccole piccole, in estate lasciano i nidi, attraversano le dune di sabbia e si gettano in mare. In quello stesso mare è sversato il percolato proveniente dalla discarica della società “Sicula Trasporti” della famiglia Leonardi: una immensa montagna di spazzatura che domina la riserva naturale. Ora è intervenuta la magistratura, hanno arrestato i Leonardi e hanno sequestrato la discarica.

Non liberate i boss!

Una massa di finti garantisti e  ipocriti cosiddetti liberali permette ai peggiori capomafia, di ritornare a guidare le loro organizzazioni e i loro affari, svendendo il senso e la sovranità dello Stato di diritto per cui sono morti centinaia di eroi.

Questa non è un’esercitazione

“Non esiste un protocollo che regoli l’azione della polizia in caso di emergenza sanitaria e nè qualcuno ti suggerisce come comportarti, tutto dipende dalla formazione del poliziotto. Io non penso che la città verrà militarizzata, se accadesse ci sarebbero delle restrizioni più incisive che costringerebbero la polizia a essere pedanti.”

I nuovi poveri

La scomparsa di interi settori economici genererà una crisi a catena che toccherà ogni comparto produttivo. Gireranno meno soldi e anche chi fa lavori prestigiosi sperimenterà la povertà. La risposta potrà essere un reddito universale, che oggi unisce Alexandra Ocasio Cortez e Beppe Grillo.

Siamo in Onda!

Da oggi e poi ogni martedì e ogni giovedì, dalle 10,30 saremo in diretta su https://www.twitch.tv/isicilianigiovani per farvi fare una visita guidata al bene confiscato, raccontarvi delle leggi sulla confisca dei beni, per confrontarci sul modo di contrastare la mafia. Collegatevi con noi, che siate una classe di scuola sul web, ragazzi , cittadine e cittadini prudentemente a casa.

A Catania sardine in piazza il 7 dicembre

Finalmente arrivano le sardine a Catania. La città della Diciotti, la città che per prima ha letteralmente cacciato Salvini, inizia a organizzarsi. L’appuntamento è per sabato 7 dicembre. Si pensa alla pescheria.

Urla contro i fascisti, avvocato deferito all’ordine

Waterloo. Dopo l’ultimo disperato attacco l’esercito francese è distrutto”. Gli inglesi intimano la resa al generale Jean Jacques Etienne di Cambronne che resosi conto della disfatta, risponde soltanto: “Merde!”. Duecentoquattro anni dopo succede a Catania che la Digos della Questura deferisce all’Ordine un avvocato colpevole di aver urlato verso un banchetto di propaganda del partito neofascista Forza Nuova, la stessa parola pronunciata da Cambronne.

La propaganda di paura che fa male alla città

San Berillo e la propaganda di odio che fa male alla città. Cento uomini e un elicottero per mettere a segno nemmeno un arresto. Gli indagati oggetto di misura di prevenzione erano già stati arrestati nei giorni precedenti. Una sproporzionata operazione di polizia con l’unico obiettivo di spettacolarizzare come fenomeno criminale la disperazione dei miserabili di San Berillo.

Supereroine

Bellissimi alle manifestazioni, con i loro cartelli di cartone, con le scritte sulla faccia. Non sono reduci, non lo vogliono essere. Non hanno il mito di chi ha lottato prima di loro, sono protagonisti del loro tempo. Sanno di dover combattere una battaglia enorme e sanno pure che non può essere persa. Lontanissima da loro l’immagine del romantico rivoluzionario votato alla sconfitta, del regicida solitario, del Don Chisciotte consapevole della propria inefficacia,. Questi ragazzi assomigliano di più a quei supereroi della Marvel che nonostante tutto riescono a salvare l’umanità e il pianeta dai cattivi. Supereroine, perché questo movimento è guidato ovunque da donne. Una rivoluzione nella rivoluzione, finalmente.

La città senza asili nido

Nel resto d’Italia si parla di gratuità degli asili nido, di investimenti straordinari sulla prima infanzia, di diritto all’istruzione sin dai primi mesi di vita. A Catania invece gli asili nido pubblici quest’anno non aprono. Nemmeno uno. Bambini a casa, lavoratrici sul lastrico, licenziate da un giorno all’altro e famiglie nel panico per conciliare lavoro e figli.