Donne catanesi

“L’idea è nata da un impegno didattico: dovevo scegliere un tema da portare come progetto per la materia “Elaborazione digitale” allora ho pensato a ciò che importa davvero: essere donna.” Luna Grasso è una studentessa dell’Accademia iscritta al corso di Fotografia a Catania.

A Palermo il Centro internazionale di fotografia

A ridosso dell’inaugurazione del Centro internazionale di fotografia che si terrà domani, 16 novembre, le parole di Letizia Battaglia riaccendono speranze, gioie e dolori di questa donna a cui la città di Palermo deve molto. Ed è partendo dalla riflessione su come sia possibile tirare fuori ancora la bellezza da questa metropoli che la fotografa premiata in tutto il mondo si anima.

Le stanze che non abitiamo

Stanze vicine di case diverse

All’incirca al tempo in cui Margherita Emme scoprì con disappunto e un po’ di piacere che in effetti – e nonostante tutto – amava Fabio Bì e decideva mettendosi il calzino sinistro di andare a riprenderselo, in un palazzaccio al numero 40 di Via ///, il vecchio, Viola e Nazario abitavano tre stanze vicine di case diverse.

 

Catania, l’Oasi che non c’è

O meglio: “perle ai porci”.

La passeggiata a mare costeggia il boschetto, nessun lido, nessuna costruzione in cemento visibile agli occhi. Un mare libero, con tanto di verde dietro, l’Etna sullo sfondo… Un vero paradiso. E invece nel bosco, tra i canneti, in spiaggia, nel fiume, tracce di un ignobile passaggio umano e all’orizzonte, ben visibili, gli orribili scheletri delle loro tane. Siamo all’Oasi del Simeto.

I fatti rispetto a qualche giorno fa non sono cambiati

“La notizia che fa tremare l’antimafia e che fa brindare i mafiosi e non solo: Pino Maniaci indagato perché avrebbe ammorbidito l’attenzione sul lavoro dei sindaci di Partinico e Borgetto in cambio di soldi e di posti di lavoro.”

“Una giornata a Telejato. Se un osservatore fosse stato presente a Telejato il giorno 29 dicembre del 2014, avrebbe visto arrivare alle 11 del mattino una dozzina di persone, infervorate a discutere tra loro.”

 

Tute blu per chi non annega nel Mediterraneo

Migranti al porto di Catania

La nave ha tratto in salvo oltre trecentocinquanta naufraghi africani. Oltre le transenne pochi giornalisti e cameraman restano in attesa che qualche rappresentante dell’amministrazione locale, probabilmente troppo impegnato a prepararsi ad accogliere a braccia aperte il presidente del consiglio Matteo Renzi, si faccia vivo per rilasciare una dichiarazione, ma nulla di fatto. Certo, pur sempre di accoglienza stiamo parlando.

Una giornata particolare

Avanguardisti, Balilla, Piccole Italiane e Colletti Bianchi gremivano dalle prime ore del mattino Piazzale Renzi, davanti alla stazione ferroviaria, dove una folla di popolo attendeva l’arrivo del Capo del Governo e Fondatore del Partito della Nazione, in visita in questa bella terra di Sicilia. Appena il treno è entrato sbuffando nella stazione e la banda ha cominciato a suonare “Precariezza” una selva di mani si è levata nel saluto toscano mentre il Podestà Vincenzo Bianco, con la fascia littoria stretta alla vita, si preparava a dare all’illustre ospite il saluto della Catania renzista.

Non dimenticarmi

L’Alzheimer è una malattia comune a tantissime famiglie nel mondo, destinata ad aumentare. Eppure c’è ancora tanta ignoranza intorno ad essa e l’ignoranza aumenta la sensazione di impotenza, moltiplica il dolore e l’incertezza