Amici miei

Bandiere e panni sporchi: tutto in piazza. C’è molto da camminare, quest’anno. Per cui, allacciamoci bene le scarpe, e andiamo avanti

Per l’assessore leghista i senzatetto sono come le macchine in divieto di sosta e vanno rimossi

“I senzatetto impediscono che un bene pubblico, sia una fermata di un mezzo o un tratto di marciapiede, venga utilizzato per la sua naturale funzione pubblica. In pratica, è come se io mi metto con la macchina davanti a un garage e impedisco l’entrata o l’uscita di altri mezzi”. Sono queste le dichiarazioni che l’assessore del Comune di Catania Fabio Cantarella ha rilasciato alla giornalista Marta Silvestre di Meridionews.

Fermiamo la guerra

Un appello con centinaia di firme e un’assemblea per lanciare il movimento pacifista .L’appuntamento lanciato anche da molte associazioni e soggetti sociali è a Catania, venerdì 17 gennaio alle ore 16,30 presso Scienze Politiche in via Vittorio Emanuele 49. 

Cile 2019

Dal 18 ottobre profonda e ininterrotta protesta sociale. Nelle strade, nei bus, in tv tutti parlano, nessuno è indifferente. Tiro alla fune fra conservazione e cambiamento: come finirà?

Messina e la brigata “Aosta”. Oggi le chiavi, domani la repressione

Tempi duri per Messina. Il 20 dicembre 2019 l’Amministrazione comunale di Messina ha consegnato le chiavi della città alla Brigata meccanizzata “Aosta” dell’Esercito italiano “per l’alto valore sociale ed etico dell’impegno profuso sui territori internazionali, nazionali e locali e per i […]

Felicia Bartolotta Impastato

Non solo la madre di Peppino ma soprattutto una donna che si è ribellata (e ha vinto) contro i codici omertosi e mafiosi, perbenisti e ipocriti, di una certa società, che si rifiutò di ricevere in casa i mafiosi di Cinisi ma spalancò le porte a giovani e meno giovani, persone e attivisti protagonisti degli impegni più diversi per migliorare questo nostro mondo.

Mission possible: quattro volontari armati di phon

“Varco la soglia, mi presento alla ragazza che lavora lì, Diana, le dico che siamo venute per dare una mano armate di tre phon. A Diana le si è illuminato il viso, non mi scorderò mai quello sguardo. In quel momento ho capito che stavo facendo qualcosa di buono, serviva il mio aiuto e quello delle mie amiche” dice Giulia.