La discarica dei Leonardi e quel Sindaco da “comprare” per farlo stare buono

Le pressioni del clan Nardo per prendersi la gestione del chiosco dello stadio comunale di Lentini, e un’intercettazione in cui Vincenzo Liuzzo, funzionario dell’Arpa di Siracusa, invitava il «re dei rifiuti» Antonello Leonardi a «comprare» il Sindaco Saverio Bosco. Nelle carte dell’operazione “Mazzetta Sicula”, messa a segno due giorni fa dalla guardia di finanza, c’è anche questo.

Senza mascherina niente treno

“Ascolta, tu sei una donna, se non ti allontani ti spacco di botte”- grida il signore distogliendo lo sguardo dal suo telefono, per la prima volta dall’inizio della conversazione, mentre Antonella lo insulta. Dopo qualche minuto il signore, infervorato, la strattona. Un passeggero esterno alla vicenda nel video tenta di separarli, ma la rissa è inevitabilmente che venga sfiorata. Dopo un’ora è stata ripristinata la calma a bordo, è intervenuto il capotreno che ha annotato le generalità dei due e degli autori del video nel caso in cui Antonella decidesse di sporgere denuncia.

Repubblica, repubbliche e imperi

La lotta fra umanitari e schiavisti negli Stati Uniti non è mai finita, e oggi, come a ogni generazione, si riaccende ferocemente. Dall’esito di questa lotta dipende, per i prossimi anni, l’assetto del pianeta intero, compresa la piccolissima parte chiamata Italia. Le poche decisioni locali le prendono le famiglie Agnelli, Medici o Berlusconi, non certo Comuni e Repubbliche di cui sopravvivono i riti, non i poteri. Le elezioni locali non sono che una concessione imperiale, con l’unico valore ormai di un test antropologico.

Coronavirus. La Milano del Sud

A fine febbraio il primo malato di coronavirus a Catania. In Italia erano stati accertati solo quattrocento casi. In pochi giorni l’esplosione dell’epidemia: la facoltà di agraria, l’ASP, gli ospedali, le case di riposo. Nel giro di tre mesi a Catania si sono concentrati un terzo dei casi di covid19 in Sicilia: mille contagiati, cento morti. Dati sproporzionati rispetto alle altre città siciliane e anche rispetto agli altri territori del meridione. Catania è la Milano del Sud e chi ha responsabilità politica e sanitaria deve spiegarci perché.

Prossima fermata: via Castromarino.

“Il comune ci ha suggerito di affittare una casa, ma io tra un mese sarò disoccupata”- dice Oriana-“Perché mi scade il contratto, mio marito ha preso l’una tantum da seicento euro, insomma non abbiamo i prerequisiti fiduciari. Se non fosse stato per i miei amici io sarei finita nel vecchio camper che abbiamo, ma se le cose non migliorano, quella sarà casa nostra, non possiamo più restare qui in queste condizioni.”

 

Beata Giovinezza

E mentre ancora i dipendenti di Officine Culturali sono fermi alla fase uno, Musumeci è già alla due: domenica scorsa infatti è stato nominato il leghista Alberto Samonà come assessore dei Beni Culturali in Sicilia. “Il venticinque aprile io canto “Giovinezza”, non “Bella Ciao”!” si legge sulla pagina Facebook di Samonà. L’assessore leghista dovrà fare i conti non solo con chiese e anfiteatri, ma anche con mamma Etna, spiegandole che ora non deve “lavare col fuoco” i siciliani perché la Lega ha bisogno dei loro voti. 

Abruzzo, la mafia dei pascoli

La crisi economica rischia di favorire il riciclaggio e l’infiltrazione nell’economia legale delle mafie. L’Abruzzo non è esente e oltre settori classici per le mafie come rifiuti, speculazione edilizia e gioco d’azzardo le mafie hanno messo le mani anche sull’allevamento.

La Regione alla scoperta del lavoro 

Da ciò emerge che gli errori della Regione Sicilia siano stati tre: “Non è un segreto che qui la burocrazia sia lenta anche se si tratta di un male che affligge tutto il paese”- vedi il caso Lombardia durante il corona virus- “ È entrata in gioco anche la scarsa organizzazione forse dovuta al carico di lavoro considerevole rispetto alla normalità. Inoltre la trattativa sugli incentivi non è stata gestita al meglio, bisognava fare il punto della situazione sul personale addetto ai lavori senza creare disagi come lavorare al di fuori dell’orario d’ufficio.”

Il problema di Priolo? Il traffico

Questa fantastica città di fiamme, fumi, odori, grattacieli di alluminio, ferrovie, moli di metallo e cupole [..] comincia così con una fabbrica di benzina miracolosamente costruita da venti ingegneri milanesi e da duemila pecorai e carrettieri siciliani.” (G. Fava, Processo alla Sicilia)

Fase due: picchiamo i gay

“Voi lo sapete che vergogna si prova ad essere bullizzati? Non ho paura di essere me stesso e anzi voglio dire come stanno le cose, voglio parlare e non subire passivamente.”

“È iniziata la fase due, è il momento per diventare più solidali”…. Sì, ma non raccontatelo a Matteo.