La buona scuola 

“Io credo che l’oggetto detta il metodo: in alcuni casi possiamo tollerare l’uso di strumenti digitali, in altri no. Il futuro della scuola deve essere la presenza fisica, dobbiamo preservare a tutti i costi la socialità. È lungimirante pensare che la scuola è fatta di corpi, materia, persone, voci, rumori.” 

AAA.. Via Plebiscito vendesi!

Insomma, morto l’ospedale Vittorio, il quartiere è diventato un fantasma: “Sono rimasto solo io, ha chiuso anche l’autorimessa dell’AMT, mentre gli abitanti sono intrappolati in una sorta di incantesimo: la realtà di questo quartiere era l’ospedale, chiuso questo non esiste nient’altro.”

Popcorn ed amuchina

A Catania l’Arena Argentina si è affermata col passare degli anni, divenendo un appuntamento fisso per gli appassionati del cinema e non solo. Come una ventata d’aria fresca, ha garantito spazi di socializzazione in una città, sempre di più, svuotata dal caldo asfissiante. Che il cinema costituisca un momento di aggregazione culturale, apprezzato da tutti, non è una novità, eppure il rischio che col virus neanche la stagione estiva iniziasse era elevato

ASP..etta e spera

Si pensa che una commessa, non gestita dai privati, garantisca efficacia, trasparenza e sicurezza e forse sarà così altrove, ma in Sicilia la cosa pubblica non è mai esente da interessi personali.

Weekend col blog

“Ho pensato che sarebbe stato bello raccontare la nostra isola agli stessi siciliani, dando risalto così alle strutture al momento in fortissima difficoltà: creiamo una rete e ci sosteniamo a vicenda.”

Lentini: la nobile famiglia De’ Rifiuti

“A Lentini ci dobbiamo sopportare i rifiuti di duecentoquaranta comuni siciliani: è inconcepibile, soprattutto dopo la scoperta della cattiva gestione dei Leonardi.” racconta Maria Adagio, attivista del comitato “Coordinamento per il territorio contro la discarica di Armicci e Bonvicino”. “Ci auguriamo che si indaghi sui veri colpevoli, perché noi sosteniamo da sempre che sia stata la politica a creare una situazione di emergenza tale da rendere indispensabile la creazione di questa mega discarica.”

Il boss della Munnizza

“L’inchiesta giudiziaria sta svelando delle trame che non possono essere ignorate e non solo per la compromissione con pezzi organici di Cosa Nostra, ma anche per il modo in cui la raccolta dei rifiuti veniva gestita: massimizzare i profitti smaltendo frigoriferi, copertoni ed organico.” – continua il presidente della commissione – “Se si chiede l’autorizzazione per una discarica che da sola deve rappresentare il triplo di quanto produce tutta la Sicilia come rifiuti in un anno, non tenere conto di questo pregresso significherebbe assumere un comportamento irresponsabile.  Quindi, andare il sette luglio ad una conferenza di servizi per approvare la nuova discarica è impensabile.”

Tra le sbarre delle Rsa

 “L’Rsa di cui parlo si è vantata di essere stata immune al virus, ma si sospetta che alcuni pazienti siano deceduti proprio a causa del Covid-19, tuttavia nessuno l’ha mai ammesso, tutto pur di salvaguardare la loro eccellenza ”- continua Ambra- “Eppure noi non l’abbiamo mai riscontrata. Pur essendo una struttura privata noi parenti portiamo i medicinali. I pazienti sono abbandonati nella sala principale su poltroncine, non certo comode, stanno con la testa inclinata, appoggiati al muro. Alcuni parenti dei ricoverati hanno notato che a distanza di tre giorni le condizioni dei propri genitori erano pietose, erano irriconoscibili, sembravano stare meglio a casa.”