Una montagna di melma

Alla foce del fiume Simeto, sulla playa di Catania, ogni anno, le tartarughe Caretta Caretta depongono le loro uova. Da sole, piccole piccole, in estate lasciano i nidi, attraversano le dune di sabbia e si gettano in mare. In quello stesso mare è sversato il percolato proveniente dalla discarica della società “Sicula Trasporti” della famiglia Leonardi: una immensa montagna di spazzatura che domina la riserva naturale. Ora è intervenuta la magistratura, hanno arrestato i Leonardi e hanno sequestrato la discarica.

Beata Giovinezza

E mentre ancora i dipendenti di Officine Culturali sono fermi alla fase uno, Musumeci è già alla due: domenica scorsa infatti è stato nominato il leghista Alberto Samonà come assessore dei Beni Culturali in Sicilia. “Il venticinque aprile io canto “Giovinezza”, non “Bella Ciao”!” si legge sulla pagina Facebook di Samonà. L’assessore leghista dovrà fare i conti non solo con chiese e anfiteatri, ma anche con mamma Etna, spiegandole che ora non deve “lavare col fuoco” i siciliani perché la Lega ha bisogno dei loro voti. 

La Regione alla scoperta del lavoro 

Da ciò emerge che gli errori della Regione Sicilia siano stati tre: “Non è un segreto che qui la burocrazia sia lenta anche se si tratta di un male che affligge tutto il paese”- vedi il caso Lombardia durante il corona virus- “ È entrata in gioco anche la scarsa organizzazione forse dovuta al carico di lavoro considerevole rispetto alla normalità. Inoltre la trattativa sugli incentivi non è stata gestita al meglio, bisognava fare il punto della situazione sul personale addetto ai lavori senza creare disagi come lavorare al di fuori dell’orario d’ufficio.”

Il problema di Priolo? Il traffico

Questa fantastica città di fiamme, fumi, odori, grattacieli di alluminio, ferrovie, moli di metallo e cupole [..] comincia così con una fabbrica di benzina miracolosamente costruita da venti ingegneri milanesi e da duemila pecorai e carrettieri siciliani.” (G. Fava, Processo alla Sicilia)

Ciò che conta è laurearsi, non importa come

“Ti laurei lì, senza poter scambiare né auguri né saluti con altri, ma l’emozione è sempre la stessa.” La laurea è un traguardo indimenticabile; segna la fine di un percorso complicato, fatto da aspettative da non deludere e da esami da macinare se si vuole essere “in tempo”. Tuttavia, quello stesso percorso, ora non è più in grado di garantire il lavoro dei sogni una volta riposta la corona d’alloro. Negli ultimi anni, infatti, così come riportato dal Corriere della Sera, è cresciuto il numero di studenti italiani sempre più insoddisfatti dai loro studi; il 10% ha anche ammesso di soffrire di depressione.

Il tabù delle adozioni arcobaleno

Il concetto di “discriminazione” non è insomma insito nella natura umana: è proviene non tanto da una naturale distinzione, ma è arbitariamente prodotto, di volta in volta, da questa o quella cultura. “Per strada tutti mi guardano male se do un bacio al mio compagno, figuriamoci se usciamo con i nostri bambini”- conclude Marco – “Se ancora oggi, dopo millenni di storia, c’è chi vede l’omosessualità come tabù, allora bisogna fare non uno, ma dieci passi avanti sulla via dei diritti e del progresso”

Una nuova vita a Crotone

“Noi cerchiamo di assisterle a livello fisico e medico, ma soprattutto forniamo un supporto psicologico. Queste persone non hanno bisogno solo di psicologi o medici, ma di qualcuno che tenga loro la mano. Quando li accarezzo sul viso mi sorridono perché avevano dimenticato cosa fosse l’affetto.”

“Nessuno si salva da solo”, ma i migranti?

Ma ancora fuori dall’Alan Kurdi e dall’Aita Mari si contano i morti in mare: “Dodici persone sono decedute, cinquantaquattro sopravvissute e poi deportate a Tripoli, Malta ha agito illegalmente favorendo il trasferimento in Libia dei migranti. Questa non è la prima che Malta agisce da criminale, infatti è prassi: le persone tentano di scappare dai centri di detenzione libici per raggiungere le coste europee, non vengono soccorse per più tempo possibile dalle autorità competenti che ne sono a conoscenza. A questo punto interviene o la società civile se può, oppure Malta respingendo e portando in Libia chi è scappato da guerre e torture” afferma Casarini.

Andrea s’è perso.. e non può tornare

Da quando è iniziato il blocco negli Stati Uniti, Donald Trump ha interrotto il traffico aereo, da e per l’Italia, danneggiando migliaia di persone, tra cui Andrea: “Rimango qui a lavorare e a buttare sangue, nonostante io abbia da tempo finito il mio servizio. Noi, infatti, diamo la nostra disponibilità lavorativa per un periodo di quattro/ sei mesi, dopo il quale siamo in licenza, ma anche noi siamo stati colpiti dall’emergenza coronavirus e restiamo intrappolati qui” – continua Andrea – “Il problema non è tanto non poter rientrare, ma non poter nemmeno scendere: il passaporto italiano è stato bloccato negli USA e anche col visto di transito, non possiamo fare molto.”

SOS sfratti

Link ha lanciato un appello nazionale in questi giorni d’emergenza: “Ci siamo organizzati con Pensare Urbano Bologna e Unione Inquilini, sindacato inquilini a livello nazionale, e abbiamo chiesto alle istituzioni di concedere un contributo affitto per tutti e tutte. Il risultato? Il tema dell’abitare è entrato all’interno del dibattito pubblico e anche nell’agenda politica del governo, infatti il decreto Cura Italia ha vietato lo sfratto degli inquilini per sei mesi. Probabilmente sarà potenziato anche il già esistente Fondo per la morosità incolpevole per gli inquilini” afferma Francesco.