SOS sfratti

Link ha lanciato un appello nazionale in questi giorni d’emergenza: “Ci siamo organizzati con Pensare Urbano Bologna e Unione Inquilini, sindacato inquilini a livello nazionale, e abbiamo chiesto alle istituzioni di concedere un contributo affitto per tutti e tutte. Il risultato? Il tema dell’abitare è entrato all’interno del dibattito pubblico e anche nell’agenda politica del governo, infatti il decreto Cura Italia ha vietato lo sfratto degli inquilini per sei mesi. Probabilmente sarà potenziato anche il già esistente Fondo per la morosità incolpevole per gli inquilini” afferma Francesco.

Il virus non si scorda di Lesbo

Alla paura della guerra si somma quella del virus, c’è un bagno ogni centosessanta persone, una doccia ogni cinquecento e una fonte d’acqua ogni trecentoventicinque: “È impossibile mantenere il lavaggio frequente delle mani e la distanza di sicurezza. Ci si sta muovendo per fare evacuare i campi di Moria per prevenire la formazione di un focolaio vista la densità di popolazione. Già prima del virus a Moria la gente moriva di fame e la loro salute erano compromessa. In questo quadro quindi fa molta più paura l’arrivo del virus.”

Revenge porn: il mea culpa di Lorenzo.

A proposito del revenge porn, forma di violazione della libertà privata, Lorenzo afferma: “Delle ragazze si scattano un paio di foto e le postano sui social alchè si manifestano due reazioni: le coetanee le chiamano troie e quindi le inviano nelle chat alle amiche per sparlarne; e poi, le stesse, sostengono che gli uomini non sono tutti così meschini, sbagliano: siamo omertosi.”

MAFIAVIRUS

La storia è sempre la stessa, uno Stato che se ne va e una mafia che riceve allegramente il bel dono: presenza, “stato sociale”, un pezzo dopo l’altro delle città.

Non siamo carne da fottere e stuprare

Accade, quindi, che più di cinquantamila uomini, sia ragazzi che di mezza età, si riuniscano in un apposito gruppo, accessibile a tutti, intento, ogni giorno, a pubblicare foto di ragazze inconsapevoli, la cui unica colpa è essere donna.

I nuovi poveri

La scomparsa di interi settori economici genererà una crisi a catena che toccherà ogni comparto produttivo. Gireranno meno soldi e anche chi fa lavori prestigiosi sperimenterà la povertà. La risposta potrà essere un reddito universale, che oggi unisce Alexandra Ocasio Cortez e Beppe Grillo.

I tirocinanti della Regione hanno diritto alla retribuzione.

“La lentezza della burocrazia ci sta danneggiando. Alcuni colleghi non possono essere retribuiti perché le loro pratiche e quindi i loro dati non sono stati registrati in tempo presso il centro d’impiego di riferimento”- afferma Daiana- “ I prerequisiti sono gli stessi sia per il tirocinio che per ottenere il reddito di cittadinanza quindi siamo in bilico: sulla carta non siamo disoccupati, ma stagisti e per questo non è previsto nessun cuscinetto per noi. Siamo abbandonati a noi stessi.”

Cosa pensano i runners

“Chi corre sa bene cosa significa stare a casa fermi per un infortunio, ad esempio, la salute viene prima di tutto. Verrà il tempo in cui torneremo a gareggiare e ci sentiremo più liberi che mai, tra una falcata e un’altra”- riferisce Michele-“ Chi esce per correre comunque non può diventare un bersaglio per l’opinione pubblica. Insulti nei nostri confronti ne sono arrivati a valanghe. Si, bisogna rispettare le regole, ma giusto, etico e legale non significano la stessa cosa. Una guerra fra chi si allena a casa e chi esce per correre, crea solo attriti che in un momento non possiamo permetterci.”