Prove napoletane di sommovimento

La quarantena e le misure di contenimento imposte ai cittadini sono elementi che vanno a sommarsi alle profonde diseguaglianza già esistenti, seppure generalmente ignorate ed occultate. Le iniziative solidali di città come Napoli hanno avuto questo come principale merito, restituire visibilità a coloro di cui questo paese colpevolmente si dimentica. Ora, che lentamente torniamo alla quotidianità, è tempo di chiederci cosa possiamo fare affinché chi vive ai margini della società non sia condannato all’invisibilità. Oltre ad offrire tutto il supporto materiale, è tempo di pianificare ma senza essere ingenui.

SOS sfratti

Link ha lanciato un appello nazionale in questi giorni d’emergenza: “Ci siamo organizzati con Pensare Urbano Bologna e Unione Inquilini, sindacato inquilini a livello nazionale, e abbiamo chiesto alle istituzioni di concedere un contributo affitto per tutti e tutte. Il risultato? Il tema dell’abitare è entrato all’interno del dibattito pubblico e anche nell’agenda politica del governo, infatti il decreto Cura Italia ha vietato lo sfratto degli inquilini per sei mesi. Probabilmente sarà potenziato anche il già esistente Fondo per la morosità incolpevole per gli inquilini” afferma Francesco.

La propaganda di paura che fa male alla città

San Berillo e la propaganda di odio che fa male alla città. Cento uomini e un elicottero per mettere a segno nemmeno un arresto. Gli indagati oggetto di misura di prevenzione erano già stati arrestati nei giorni precedenti. Una sproporzionata operazione di polizia con l’unico obiettivo di spettacolarizzare come fenomeno criminale la disperazione dei miserabili di San Berillo.

Rayane e gli altri, sgomberati a Primavalle, potranno studiare grazie a delle borse di studio

Rayane aveva una casa, insieme ai 340 occupanti della ex scuola in via Cardinal Capranica a Primavalle, periferia Nord di Roma. Lo stabile, occupato da venti anni, è stato sgomberato a metà luglio durante una operazione di polizia senza precedenti, tra decine di blindati, defender, camion idranti e addirittura un elicottero. Una comunità dissolta in poche ore, uno schiaffo a persone da anni in emergenza abitativa.

Viva il Colapesce

Chiuso il Cpo Colapesce a Catania. Là dove non arriva la ruspa di Salvini, arriva la banca. Ma dal Colapesce delle coraggiose ragazze ci dicono che non si arrendono. Sabato ci sarà un corteo per denunciare quello che è accaduto. Per restituire speranza alla città: contro Salvini, contro le banche. Noi saremo con loro, solidali e complici.

Il mostro dimenticato

Il centro intrattenimenti Sofocle giace abbandonato da quasi dieci anni all’imbocco della tangenziale di San Gregorio, primo paese etneo che incontrano catanesi e turisti. Ogni giorno auto e passanti lo osservano inermi, questo enorme ragno silenzioso, questa colata di cemento che ha deturpato -per sempre- la sinuosa collina di monte Catira, porta e guardiana silenziosa della città da secoli. Nessuno ci fa più caso: ormai fa parte del paesaggio. Una storia di provincia, un centro commerciale a San Gregorio, paese immediatamente sopra Catania.