Rayane e gli altri, sgomberati a Primavalle, potranno studiare grazie a delle borse di studio

Rayane aveva una casa, insieme ai 340 occupanti della ex scuola in via Cardinal Capranica a Primavalle, periferia Nord di Roma. Lo stabile, occupato da venti anni, è stato sgomberato a metà luglio durante una operazione di polizia senza precedenti, tra decine di blindati, defender, camion idranti e addirittura un elicottero. Una comunità dissolta in poche ore, uno schiaffo a persone da anni in emergenza abitativa.

Viva il Colapesce

Chiuso il Cpo Colapesce a Catania. Là dove non arriva la ruspa di Salvini, arriva la banca. Ma dal Colapesce delle coraggiose ragazze ci dicono che non si arrendono. Sabato ci sarà un corteo per denunciare quello che è accaduto. Per restituire speranza alla città: contro Salvini, contro le banche. Noi saremo con loro, solidali e complici.

Il mostro dimenticato

Il centro intrattenimenti Sofocle giace abbandonato da quasi dieci anni all’imbocco della tangenziale di San Gregorio, primo paese etneo che incontrano catanesi e turisti. Ogni giorno auto e passanti lo osservano inermi, questo enorme ragno silenzioso, questa colata di cemento che ha deturpato -per sempre- la sinuosa collina di monte Catira, porta e guardiana silenziosa della città da secoli. Nessuno ci fa più caso: ormai fa parte del paesaggio. Una storia di provincia, un centro commerciale a San Gregorio, paese immediatamente sopra Catania. 

“U Santu Bambino era una cosa bella”

Negli ultimi anni, il centro storico di Catania è stato privato di quattro strutture ospedaliere: il “Vittorio Emanuele” con reparto di pronto soccorso; il “Santa Marta” che ospitava gli ambulatori di clinica oculistica; il “Ferrarotto” chiuso già da anni specializzato in Chirurgia trasferito all’attuale Policlinico di Catania e il “Santo Bambino”, presidio specializzato in Maternità con reparti di Ostetricia e Ginecologia, chiuso da qualche giorno.

La mia casa, in Syria

Hassan sta saltellando da un mattone all’altro, è pomeriggio tardo e le giornate qui iniziano ad essere calde. Con le braccia tese mima le ali di un aereoplano, con la bocca imita il rumore del motore. “Sto volando verso la Sirya!” urla mentre vola.

Posteggiatori

Scesi finalmente dall’auto. Chiusi le portiere e feci per avviarmi. “Capo! Il parcheggio!”. Mi voltai. “Ma quale parcheggio? Perché quello che è, un parcheggio?”. “Picchì, a lei chi ci pari?”. Con la coda dell’occhio scorsi una macchina, nuovissima, probabilmente appena uscita dal concessionario, ma con uno specchietto rotto, come un pugno all’occhio. In un attimo mi convinsi a pagare, tirai fuori due euro dalla tasca e glieli diedi.

Lottare con la vita

La chiesa è colma di persone. Un gruppo di amici accerchia le due bare mentre il parroco chiede più volte di liberare il corridoio centrale, molti non vogliono staccarsi da loro. Al mio fianco una ragazza venuta a dare il suo ultimo saluto ai ragazzi tiene il suo bambino in braccio e lo allatta discretamente sotto una coperta. Santo e Andrea non ci sono più. La strada li ha strappati via da questo mondo. Un incidente stradale ha segnato la vita di tutti noi, delle famiglie, degli amici del Gapa.