E ora Paternò ha una nuova Voce

 Soffia scirocco a Paternò, e per scendere sotto i quaranta gradi bisogna aspettare che il sole cominci a tramontare. I ragazzi di Voce sono in piazza ogni fine settimana. Credono ancora in una politica diversa e in una città migliore. Ogni tanto, tra le folate di scirocco, sembra di sentire una piccola ventata di speranza fresca.

La politica italiana

Ma poi, non è questione di politica, almeno non principalmente. Intanto perché tutti i vari governi Monti, Letta, Renzi, Conte o Menabrea governavano solo fino a un certo punto; il governo reale era l’Agnelli-Benetton-Ciancio e compagnia, che non era soggetto a crisi nè a elezioni.

Sequestro Caronte e Tourist Spa. E se la montagna avesse partorito un topolino?

Sei mesi di amministrazione giudiziaria per rimuovere le zone d’ombra e le criticità che hanno favorito l’infiltrazione criminale all’interno di una delle maggiori società di navigazione in Italia. E’ quanto disposto il 21 gennaio 2021 dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria (presidente Ornella Pastore) nei confronti della Caronte & Tourist S.p.A., l’holding delle famiglie Franza e Matacena che ha assunto il controllo monopolistico del traghettamento di auto, camion e tir nello Stretto di Messina.

La Guerra dei Tre Mattei

Com’è andata a finire? E chi lo sa. La guerra dura tuttora, e sono due guerre intrecciate, una dei due Mattei stronzi fra di loro (coi relativi re, Maestri, politicanti, guardie, ladruncoli e baroni) e una del Matteo nostro, e degli altri mattei come lui, contro tutti quanti. Comunque, appena avremo notizie ve le faremo sapere.

Gli sfollati di Castromarino

“Molti pagano il mutuo per un casa che non c’è, diventerebbe insostenibile per loro sobbarcarsi anche l’affitto” – per questo la richiesta di un bonus famiglia – “volevamo aiutare chi vive tuttora da parenti o in seconde case al mare e in campagna; convertire il bonus casa ci sembrava la soluzione migliore per coprire tutte le spese, dalle medicine al nuovo appartamento.”

Americhe. Il referendum che può cambiare il Cile

Benché tutti i sondaggi indichino una netta vittoria del Sì al referendum costituzionale del prossimo 25 ottobre, i sostenitori del No non si danno per vinti (per chi segue da poco la newsletter, qui si racconta qual è la posta in gioco del voto). Guidati dalla prof.ssa Maria Rosaria Stabili, Ordinario di Storia dell’America Latina a Roma Tre e grande esperta di Cile, ci inoltriamo nella galassia del No.

AAA.. Via Plebiscito vendesi!

Insomma, morto l’ospedale Vittorio, il quartiere è diventato un fantasma: “Sono rimasto solo io, ha chiuso anche l’autorimessa dell’AMT, mentre gli abitanti sono intrappolati in una sorta di incantesimo: la realtà di questo quartiere era l’ospedale, chiuso questo non esiste nient’altro.”