Americhe. Il referendum che può cambiare il Cile

Benché tutti i sondaggi indichino una netta vittoria del Sì al referendum costituzionale del prossimo 25 ottobre, i sostenitori del No non si danno per vinti (per chi segue da poco la newsletter, qui si racconta qual è la posta in gioco del voto). Guidati dalla prof.ssa Maria Rosaria Stabili, Ordinario di Storia dell’America Latina a Roma Tre e grande esperta di Cile, ci inoltriamo nella galassia del No.

AAA.. Via Plebiscito vendesi!

Insomma, morto l’ospedale Vittorio, il quartiere è diventato un fantasma: “Sono rimasto solo io, ha chiuso anche l’autorimessa dell’AMT, mentre gli abitanti sono intrappolati in una sorta di incantesimo: la realtà di questo quartiere era l’ospedale, chiuso questo non esiste nient’altro.”

Vittoria: qualcuno ‘sciolga’ i commissari

E sono venticinque. Parliamo dei mesi trascorsi dalla commissione straordinaria a capo del Comune di Vittoria, sciolto per mafia. Nel silenzio, distratto o acquiescente, delle istituzioni: dalla presidenza della Repubblica che il 2 agosto 2018 ha firmato il decreto di scioglimento degli organi comunali elettivi, al Consiglio dei Ministri che lo ha prima deliberato, al Ministro dell’Interno che lo ha, ancora prima, proposto.

ASP..etta e spera

Si pensa che una commessa, non gestita dai privati, garantisca efficacia, trasparenza e sicurezza e forse sarà così altrove, ma in Sicilia la cosa pubblica non è mai esente da interessi personali.

Le armi chimiche delle forze dell’ordine contro i NO MUOS di Niscemi

Il primo lacrimogeno sorvola di poco il cancello della base per ricadere a una decina di metri alle spalle dei giovani che tambureggiano l’inferriata.
Poi ne vola un secondo e poi ancora un terzo. Il fumo acre si espande, c’è un fuggi fuggi generale, vedo anche dei bambini, ma non è facile allontanarsi perché il leggero vento spinge la nube tossica indietro verso il cancello. Alle mie spalle ridono come sciocchi i videomaker di PoliceTV.
Io piango invece come uno sciocco per la rabbia e per i gas e perdo il conto dei lacrimogeni vigliaccamente lanciati a mano ad altezza d’uomo.

“Almeno i caschi dateceli buoni”

Tra un ordine e l’altro, tra la dignità e i tavoli, i riders sono scesi in piazza con le loro biciclette per tre giornate di sciopero, trenta, trentuno luglio e primo agosto, reclamando nient’altro che concretezza in mezzo a tanta precarietà

Lentini: la nobile famiglia De’ Rifiuti

“A Lentini ci dobbiamo sopportare i rifiuti di duecentoquaranta comuni siciliani: è inconcepibile, soprattutto dopo la scoperta della cattiva gestione dei Leonardi.” racconta Maria Adagio, attivista del comitato “Coordinamento per il territorio contro la discarica di Armicci e Bonvicino”. “Ci auguriamo che si indaghi sui veri colpevoli, perché noi sosteniamo da sempre che sia stata la politica a creare una situazione di emergenza tale da rendere indispensabile la creazione di questa mega discarica.”

E Maravigna se ne va

“Venite qui solo per controllarci, se abbiamo droga. Siamo costretti a lavorare in strada e chiedere uno o due euro, non ci date i permessi di soggiorno. Voi siete dei razzisti” si sfoga Saro, senegalese di San Berillo, con il capo dei poliziotti. La ronda finisce alle dieci di sera, prima ancora di iniziare, quando ragazzi e ragazze insieme a qualche abitante del quartiere interrompono il gruppo di residenti e bandiere italiane.

Il boss della Munnizza

“L’inchiesta giudiziaria sta svelando delle trame che non possono essere ignorate e non solo per la compromissione con pezzi organici di Cosa Nostra, ma anche per il modo in cui la raccolta dei rifiuti veniva gestita: massimizzare i profitti smaltendo frigoriferi, copertoni ed organico.” – continua il presidente della commissione – “Se si chiede l’autorizzazione per una discarica che da sola deve rappresentare il triplo di quanto produce tutta la Sicilia come rifiuti in un anno, non tenere conto di questo pregresso significherebbe assumere un comportamento irresponsabile.  Quindi, andare il sette luglio ad una conferenza di servizi per approvare la nuova discarica è impensabile.”