La truffa del finto vaglia online: cosa succederà, adesso, ai tempi del virus?

Diverse le conseguenze dovute alla chiusura delle attività commerciali, alcune delle quali in voga  già da anni.

A proposito del finto vaglia online si legge sul sito della questura di Gorizia: “Caio (venditore/vittima) mette in vendita un oggetto usato, ad esempio il suo smart phone per 300 euro. Viene contattato da Tizio (acquirente/truffatore) che si dice interessato all’acquisto e che propone” -qui si cela l’inganno-“Un pagamento mediante vaglia postale on line.”

Violazione della privacy o più sicurezza per tutti?

Diversi i metodi per sorvegliare la popolazione: “Il governo sudcoreano da settimane utilizza dati raccolti dai cellulari, dai sistemi GPS, dalle transazioni effettuate con carta di credito e dalle telecamere di videosorveglianza”- spiega Enza-“ Le informazioni raccolte sono rese in forma anonima su un sito web dedicato e, se serve, inviate tramite SMS a chi potrebbe avere incrociato un infetto. Ed ecco che parte la caccia all’untore: in questo modo ti suggeriscono chi evitare e che posti è meglio evitare. Con questo sistema è possibile sapere che tipo di contatto c’è stato con l’infetto/a e in che stato si trovasse al momento, se tossiva ad esempio.”

Processo Maniaci: il terzo uomo

Un uomo ha visto con i suoi occhi Pino Maniaci nei panni di presunto – ma a questo punto platealmente innocente – “estortore”. È quanto emerge dalla testimonianza di Francesco Di Gesù, perito informatico di parte sentito all’udienza dello scorso 25 febbraio presso il tribunale di Palermo, dove il giornalista di Telejato è chiamato a rispondere di estorsione. I

Un paese normale

Barbari, nord e sud, sardine e tutto quanto Nord e Sud. Al nord il decennio è finito a Sondrio, ridente cittadina alpestre, dove al locale ospedale i medici non sono riusciti a salvare una bimba di cinque mesi ricoverata d’urgenza. […]