Weekend col blog

“Ho pensato che sarebbe stato bello raccontare la nostra isola agli stessi siciliani, dando risalto così alle strutture al momento in fortissima difficoltà: creiamo una rete e ci sosteniamo a vicenda.”

Coop e l’isola abbandonata

Sono mille i posti di lavoro a rischio in tutta l’isola per la cessione di tutti i punti vendita già preannunciata da Coop Alleanza 3.0., ma quali sono i veri motivi del fallimento di Coop in Sicilia?

In Brasile sta avvenendo un genocidio!

 In questo momento che sto scrivendo, 16 luglio, il Covid, presente da  febbraio, ha già ucciso 76 mila persone. Vi sono quasi 2 milioni di  contagiati. Questa domenica 19/07 arriveremo a 80.0000 vittime. Ed è possibile che quando leggerai questo appello si arrivi a 100.000 mila  vittime.

Il boss della Munnizza

“L’inchiesta giudiziaria sta svelando delle trame che non possono essere ignorate e non solo per la compromissione con pezzi organici di Cosa Nostra, ma anche per il modo in cui la raccolta dei rifiuti veniva gestita: massimizzare i profitti smaltendo frigoriferi, copertoni ed organico.” – continua il presidente della commissione – “Se si chiede l’autorizzazione per una discarica che da sola deve rappresentare il triplo di quanto produce tutta la Sicilia come rifiuti in un anno, non tenere conto di questo pregresso significherebbe assumere un comportamento irresponsabile.  Quindi, andare il sette luglio ad una conferenza di servizi per approvare la nuova discarica è impensabile.”

“Adnan che fai? Denunci i caporali?”

“I caporali pakistani sono stati denunciati migliaia di volte, ma non è mai stato preso un provvedimento. I braccianti spesso vengono picchiati e rapinati. Uno straniero deve pagare affitto, luce e gas, ma come si può vivere guadagnando solo trenta euro per otto ore al giorno?”- continua Alì amareggiato e al tempo stesso deluso- “ Molti migranti non sanno cosa sia la disoccupazione o l’assegno familiare. Il trattamento che ricevono prevede un “contratto” con scadenza dopo tre giorni. Se sulla busta paga si legge sessantasei euro perché io ne ricevo meno della metà?”

“Tutti a casa di Trump!”

Il 2020 non è stato immune dagli omicidi razzisti: “Il 13 marzo 2020 è stata uccisa una donna di colore, Breonna Taylor, assassinata mentre dormiva dalla polizia a casa sua a Lousville. Ahmaud Arbery è morto il 23 febbraio di quest’anno in Georgia, gli hanno sparato due uomini bianchi mentre faceva jogging. Si dice che i suoi assassini abbiano lo abbiano attaccato fisicamente e verbalmente usando insulti razziali. L’omicidio di George Flyod è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, così noi americani abbiamo deciso di reagire.”

Repubblica, repubbliche e imperi

La lotta fra umanitari e schiavisti negli Stati Uniti non è mai finita, e oggi, come a ogni generazione, si riaccende ferocemente. Dall’esito di questa lotta dipende, per i prossimi anni, l’assetto del pianeta intero, compresa la piccolissima parte chiamata Italia. Le poche decisioni locali le prendono le famiglie Agnelli, Medici o Berlusconi, non certo Comuni e Repubbliche di cui sopravvivono i riti, non i poteri. Le elezioni locali non sono che una concessione imperiale, con l’unico valore ormai di un test antropologico.

Show must go on

“La scarsa attenzione mediatica e politica verso questo delicato settore rischia di lasciare indietro intere compagnie e organizzazioni che, all’indomani della chiusura serrata, potrebbero disporre di poche risorse e chiudere i battenti. La politica ha dimenticato che molti vivono di teatro, di musica e di arte.”

Il nuovo giornalismo e il mondo nuovo

In che cosa noi gente perbene, ed anzi i più generosi, siamo colpevoli per la disinformazione, per la mafia, per i giornali mercanteggiati, per l’epidemia di servilismo? Perché protestiamo solo ogni anno – non ogni giorno e momento – e perché protestiamo divisi. Protestiamo per rito, per abitudine, senza crederci fino in fondo; i pochi che davvero ci credono riescono per lo più a rendersi impopolari col loro linguaggio incomprensibile e il loro “io so tutto”

Beata Giovinezza

E mentre ancora i dipendenti di Officine Culturali sono fermi alla fase uno, Musumeci è già alla due: domenica scorsa infatti è stato nominato il leghista Alberto Samonà come assessore dei Beni Culturali in Sicilia. “Il venticinque aprile io canto “Giovinezza”, non “Bella Ciao”!” si legge sulla pagina Facebook di Samonà. L’assessore leghista dovrà fare i conti non solo con chiese e anfiteatri, ma anche con mamma Etna, spiegandole che ora non deve “lavare col fuoco” i siciliani perché la Lega ha bisogno dei loro voti.