Le scarpe dell’antimafia

Bisogna fare una legge, sul modello di quella portata avanti da Pio La Torre ma più avanzata, per rendere davvero operativa la gestione dei beni confiscati – che finora è svogliata e lenta – e soprattutto per gestire in modo rapido e diffuso i miliardi di euro confiscati ai mafiosi, che possono risolvere il dramma economico e generazionale che, al di là dei bei discorsi, sta ammazzando l’Italia.

Le scarpe dell’antimafia. 16 Settembre/3 Ottobre
Il programma e le tappe www.isiciliani.it/lescarpedellantimafia

“Ci vogliamo vive”

Di fronte al silenzio maschile, i movimenti femministi lanciano un appello agli uomini. Isolare i tipi violenti tra i propri amici, affrontare i problemi, denunciare chi diffonde video intimi nelle chat. Parla un ragazzo africano: “La prima responsabilità viene dal quotidiano, dal non mettere in contraddizione le schifezze che escono dai nostri discorsi. La radice delle uccisioni nasce nei luoghi che frequentiamo, nelle chat, nelle battute, in ciò che ci pare banale. La società insicura comincia qui”.

Comitato per la legalità nella Festa di S.Agata

Il Comitato per la legalità ha ricevuto lo scorso 6 agosto dal dott. Gianpaolo Adonia, membro del Comitato per la Festa di S.Agata, il bilancio consolidato della Festa per il 2020, e quello preventivo per 2021, quando la festa non si è svolta a causa del Covid. Da molti anni chiediamo chiarimenti in merito alla gestione delle spese e abbiamo quindi potuto confrontare le varie edizioni. 

Il sangue di Genova scorre da vent’anni

Il sangue di Genova scorre nelle nostre piazze, ogni volta che un agente abusa del suo potere, forte di un’impunità garantita dall’anonimato, uno di quelli che dopo le violenze di Genova volevamo responsabilizzare con l’uso di codici identificativi sulle divise, come si fa in tanti altri paesi europei più civili del nostro.

E ora Paternò ha una nuova Voce

 Soffia scirocco a Paternò, e per scendere sotto i quaranta gradi bisogna aspettare che il sole cominci a tramontare. I ragazzi di Voce sono in piazza ogni fine settimana. Credono ancora in una politica diversa e in una città migliore. Ogni tanto, tra le folate di scirocco, sembra di sentire una piccola ventata di speranza fresca.

Il deserto e la speranza

Il comune di Catania li ha messi a bando il 3 giugno scorso per assegnarli in concessione in comodato d’uso gratuito per sei anni ad associazioni del Terzo settore. Debbono essere associazioni ricche, e sono ovviamente escluse quelle tipo Ottocento, notoriamente povere e quindi fors’anche un po’ sovversive.