Il nuovo giornalismo e il mondo nuovo

In che cosa noi gente perbene, ed anzi i più generosi, siamo colpevoli per la disinformazione, per la mafia, per i giornali mercanteggiati, per l’epidemia di servilismo? Perché protestiamo solo ogni anno – non ogni giorno e momento – e perché protestiamo divisi. Protestiamo per rito, per abitudine, senza crederci fino in fondo; i pochi che davvero ci credono riescono per lo più a rendersi impopolari col loro linguaggio incomprensibile e il loro “io so tutto”

Corri, ragazzo, corri!

“Forse aspettavano tutti il 4 maggio per ordinare da McDonald’s.” dichiarano i riders di Deliverance Project su Facebook. “Fatto sta che questa era la situazione in Via Livorno, come se questi due mesi di pandemia non avessero insegnato niente. Sono stati per più di un’ora accalcati in attesa e questa attesa ovviamente non verrà pagata per la regola del cottimo: come rischiare la propria salute per niente. Eppure, sarebbe così facile bloccare le ordinazioni quando diventano troppe e tutelare la salute dei lavoratori.”

L’addio di Istanbul alla voce della libertà

Ma nessuna risposta è arrivata dal governo. Helin è stata lasciata morire, abbandonata da uno Stato che alla libertà e al dialogo preferisce un assordante silenzio. La lotta della giovane attivista è finita così, ma con lei non è morta la voglia di rivoluzione e di cambiamento in Turchia. E’ qualcosa che finché ci sarà fiato, non si fermerà. Per Helin e per tutti coloro che hanno dato la vita per far sentire la propria voce e quella di chi non ne ha.

“Come ti smonto lo sceriffo”

“Decaro non è un divo (…), è piuttosto un eroe da western. Ma non il taciturno John Wayne, che come Ulisse non ha domande ma solo risposte perché è fatto della stessa sostanza degli astri, e sul finale infatti sparisce all’orizzonte dove cielo e terra infinitamente si uniscono. Decaro è pieno di domande. Anzi, ce n’è una che lo tormenta e che sembra non trovare mai una risposta adeguata. E questa inadeguatezza del mondo lo tortura: «E tu che ci fai qui?” continua Jacoviello.

SOS: la mafia è immune al virus.

E d’altronde si sa, la mafia opera sempre dove c’è miseria e disperazione: “Si presentano come benefattori dando l’opportunità di una facile liquidità, ma ciò si tradurrà in una cessione della propria azienda nelle mani della criminalità organizzata”- racconta Cuomo- “Le mafie più sofisticate usano intermediari, mandano in giro per l’Italia società finanziarie che nascondono interessi e collusioni criminali. Convincono le imprese a fare affari e acquisizioni di quote societarie.”

Primo aprile in ritardo

Sostegni economici giornali indispensabili contro derive fake news” “Ora più che mai i sostegni economici all’editoria sono necessari perché quando l’informazione  è professionalizzata si rivela un presidio di garanzia contro ogni deriva, a cominciare dalle fake news che producono danni enormi nella vita sociale quotidiana e infestano il sistema di diffusione delle notizie.

Processo Maniaci: il terzo uomo

Un uomo ha visto con i suoi occhi Pino Maniaci nei panni di presunto – ma a questo punto platealmente innocente – “estortore”. È quanto emerge dalla testimonianza di Francesco Di Gesù, perito informatico di parte sentito all’udienza dello scorso 25 febbraio presso il tribunale di Palermo, dove il giornalista di Telejato è chiamato a rispondere di estorsione. I

Un paese normale

Barbari, nord e sud, sardine e tutto quanto Nord e Sud. Al nord il decennio è finito a Sondrio, ridente cittadina alpestre, dove al locale ospedale i medici non sono riusciti a salvare una bimba di cinque mesi ricoverata d’urgenza. […]