Mafia accademica, seconda stagione

Carmine Mancone Perché il sistema sa bene che per fare in modo “che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”. Scrivevo così nel mio precedente articolo sui Siciliani (https://www.isiciliani.it/mafia-accademica/#.YXfYRi98rYU), e infatti il Gattopardo accademico è tornato a cacciare. Si […]

I soldi dei mafiosi a chi lavora

Noi “professionisti dell’antimafia” pensiamo – ovviamente – che bisogna intervenire subito sull’economia mafiosa. Non solo afferrare i suoi soldi, ma reinvestirli rapidamente, non come al solito distribuendo allegramente a questo o quel prenditore, ma facendo impresa. Con nuovi imprenditori, coi nostri giovani colti e coraggiosi e lasciati in un angolo a morire dentro. Questa è l’occasione per loro.

A MILAZZO LA MAFIA NON ESISTE. E NEANCHE DON SARO C.

Condividiamo pienamente il dolore e l’amarezza. Ma anche tanta rabbia. E ci chiediamo cosa avrebbe scritto e commentato Leonardo Sciascia se avesse mai dovuto narrare l’intera vicenda personale e processuale del Principe nero di Barcellona Pozzo di Gotto e quale dolorosa immagine del tramonto sul Tirreno dalla baia di sant’Antonio ci avrebbe lasciato Vincenzo Consolo dopo aver appreso che quel paradiso confina con l’inferno delle morti per mafia.

Il deserto e la speranza

Il comune di Catania li ha messi a bando il 3 giugno scorso per assegnarli in concessione in comodato d’uso gratuito per sei anni ad associazioni del Terzo settore. Debbono essere associazioni ricche, e sono ovviamente escluse quelle tipo Ottocento, notoriamente povere e quindi fors’anche un po’ sovversive.

Abruzzo, nella pandemia se ne vedono di tutti i colori

La campagna vaccinale è diventata il simbolo e la speranza massima della sconfitta della pandemia. Tra ritardi, proteste per interi territori senza dosi o con una forte scarsità, l’avvio delle campagne vaccinali in Abruzzo ha visto per ben tre volte su tre il crollo della piattaforma web regionale (e in due casi almeno addirittura dell’intero portale della Regione Abruzzo).

ISTITUTO TECNICO JACI DI MESSINA. LA FASCIONOSTALGICA GIORGIA MELONI “INSEGNANTE” PER UN GIORNO

Siamo del tutto scettici che ci sarà mai un intervento censorio del ministro dell’istruzione Bianchi. Da giornalisti e insegnanti non possiamo però che esprimere tutta la nostra indignazione e chiedere al personale docente e a tutti gli studenti dell’Istituto “Jaci” di boicottare il faccia a faccia virtuale con la Meloni e socie e chiedere l’immediata convocazione degli organi collegiali per censurare ufficialmente l’evento e il comportamento della dirigente, del tutto antitetico ai doveri pubblico-istituzionali. 

CANNONATE ITALIANE SPARATE DAI LIBICI CONTRO IL PESCHERECCIO ITALIANO DI MAZARA DEL VALLO

Durante la sparatoria alcune schegge hanno colpito Giacalone ad un braccio. “Puntavano sull’uomo, volevano uccidere solo me”, ha aggiunto il comandante del peschereccio. “I libici mi guardavano fisso negli occhi e con le dita mi facevano segno che mi avrebbero tagliato la gola. Poi siamo stati costretti a fermarci e hanno prelevato me ed il nostromo, mentre tre militari libici sono saliti a bordo del peschereccio. Uno di loro era stato addestrato a Messina e parlava italiano e anche la motovedetta libica è quella della Guardia di Finanza che gli avevamo dato noi. Questo militare ci ha detto che se non ci fermavamo, ci avrebbero lanciato delle bottigliette piene di benzina per utilizzarle come molotov”.