Pianeta Terra

C’è una grande campagna siciliana e c’è una vecchia automobile, col motore a metano, che corre ballonzolando sullo sterrato. C’è un po’ di ragazzi a bordo, e anche un vecchio barbuto con gli occhiali neri. Ed ecco una cancellata sullo sfondo, è sempre più vicina, l’auto s’infila dentro nel polverone e scendono giù i ragazzi e poi, più lentamente, pure il vecchio.

Il diritto di scegliere

Negli ultimi dieci giorni le piazze delle maggiori città polacche si sono popolate di ragazzi e ragazze che hanno espresso il loro dissenso rispetto alla sentenza emanata dalla Corte Costituzionale, il 22 ottobre 2020, favorita dal partito “Diritto e Giustizia” conservatore e amico della Chiesa. 

Americhe. Il referendum che può cambiare il Cile

Benché tutti i sondaggi indichino una netta vittoria del Sì al referendum costituzionale del prossimo 25 ottobre, i sostenitori del No non si danno per vinti (per chi segue da poco la newsletter, qui si racconta qual è la posta in gioco del voto). Guidati dalla prof.ssa Maria Rosaria Stabili, Ordinario di Storia dell’America Latina a Roma Tre e grande esperta di Cile, ci inoltriamo nella galassia del No.

“E io pedalo!”

Qualche giorno fa, infatti, la firma del nuovo contratto nazionale del lavoro tra Assodelivery, associazione delle principali compagnie di cibo a domicilio, come Glovo, Just eat e Deliveroo, e Ugl, è piaciuta talmente tanto ai riders di tutta Italia, che la loro gratitudine è stata immediata: “Non si tratta di un accordo, ma dell’ennesima imposizione di condizioni di precarietà e ricatto, ed è addirittura peggio della legge Catalfo – Di Maio dello scorso novembre.”

E Maravigna se ne va

“Venite qui solo per controllarci, se abbiamo droga. Siamo costretti a lavorare in strada e chiedere uno o due euro, non ci date i permessi di soggiorno. Voi siete dei razzisti” si sfoga Saro, senegalese di San Berillo, con il capo dei poliziotti. La ronda finisce alle dieci di sera, prima ancora di iniziare, quando ragazzi e ragazze insieme a qualche abitante del quartiere interrompono il gruppo di residenti e bandiere italiane.

In Brasile sta avvenendo un genocidio!

 In questo momento che sto scrivendo, 16 luglio, il Covid, presente da  febbraio, ha già ucciso 76 mila persone. Vi sono quasi 2 milioni di  contagiati. Questa domenica 19/07 arriveremo a 80.0000 vittime. Ed è possibile che quando leggerai questo appello si arrivi a 100.000 mila  vittime.

L’Europa civile denuncia il governo razzista greco

La quasi totalità degli europarlamentari della Commissione, se escludiamo i filogovernativi e l’unico del gruppo ID (il gruppo di Salvini e Le Pen), ha accusato il governo greco di violare i diritti umani alle frontiere. “I Ministri greci utilizzano un linguaggio che non appartiene alla famiglia democratica-cristiana ma alla ultra destra!” ha detto Devesa dell’S&D, la seconda grande famiglia politica al Parlamento Europeo. Una reazione indignata nei toni e nelle parole da parte dei parlamentari europei: tantissime domande circostanziate da testimonianze, video e le denunce sugli abusi alla frontiera, detenzioni arbitrarie, respingimenti in mare.