La truffa del finto vaglia online: cosa succederà, adesso, ai tempi del virus?

Diverse le conseguenze dovute alla chiusura delle attività commerciali, alcune delle quali in voga  già da anni.

A proposito del finto vaglia online si legge sul sito della questura di Gorizia: “Caio (venditore/vittima) mette in vendita un oggetto usato, ad esempio il suo smart phone per 300 euro. Viene contattato da Tizio (acquirente/truffatore) che si dice interessato all’acquisto e che propone” -qui si cela l’inganno-“Un pagamento mediante vaglia postale on line.”

Violazione della privacy o più sicurezza per tutti?

Diversi i metodi per sorvegliare la popolazione: “Il governo sudcoreano da settimane utilizza dati raccolti dai cellulari, dai sistemi GPS, dalle transazioni effettuate con carta di credito e dalle telecamere di videosorveglianza”- spiega Enza-“ Le informazioni raccolte sono rese in forma anonima su un sito web dedicato e, se serve, inviate tramite SMS a chi potrebbe avere incrociato un infetto. Ed ecco che parte la caccia all’untore: in questo modo ti suggeriscono chi evitare e che posti è meglio evitare. Con questo sistema è possibile sapere che tipo di contatto c’è stato con l’infetto/a e in che stato si trovasse al momento, se tossiva ad esempio.”

La videogiocomania

“Il videogioco sostituisce completamente ogni altra relazione sociale, favorendo uno stato di isolamento e di individualismo che dispone all’introversione, limita l’apprendimento di utili abilità sociali, creando spesso problemi anche nei rapporti con i familiari”, sia nei ragazzi, con frequenti litigi con fratelli, sorelle e altri coetanei per aggiudicarsi più tempo davanti al videogioco, sia negli adulti, che a causa del videogioco aprono la via a crisi coniugali e al venir meno delle proprie responsabilità familiari.

Altro che Tobin Tax

Le grandi multinazionali, nel mondo anglofono Corporation, non pagano tasse. È da sempre uno degli argomenti topici del linguista e attivista Noam Chomsky – come la stessa “Tobin tax”.