venerdì, Febbraio 23, 2024

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La folle ordinanza del Sindaco di Catania. “ Vietato sedersi sui gradini. Vietate indecenze nelle private dimore”

“È fatto divieto a chiunque, con il proprio comportamento, nei luoghi pubblici e – perfino – nelle private dimore, di essere causa di turbamento e pregiudizio dell’ordinata e civile convivenza, recare disagio o essere motivo di indecenza”. Numero due. “È fatto divieto di sedersi, – o addirittura – sdraiarsi o – guai a voi – dormire sul suolo pubblico o nelle aree ad uso pubblico o aperte al pubblico passaggio”.

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70mila euro l’anno per la gestione dello stadio. Che farà Pelligra?

Lo scorso 30 giugno si è concluso il campionato di calcio di serie D ed è automaticamente scaduta la concessione dello stadio alla società di Pelligra. Adesso restano pochi giorni per presentare le offerte per aggiudicarsi la gestione dello stadio. Da programma, già il prossimo 17 agosto lo stadio dovrebbe essere consegnato al vincitore della gara. Tanti e autorevoli danno per certo che Pelligra presenterà un’offerta e che questa sarà giudicata la migliore. Anche se resta la possibilità che la gara vada deserta, che il Comune rimanga gestore dello stadio e presenti alla società sportiva solo qualche fattura da pagare per lo svolgimento delle partite.

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Calcio Catania. “Pelligra doveva comprare Torre del Grifo”.

“La proposta presentata da Pelligra Group rappresenta l’unica contenente la previsione in merito all’acquisto di Torre del Grifo, per cui si prospettano pure notevoli investimenti”. Anche sulla base di questo impegno il Comune di Catania ha individuato la società dell’imprenditore australiano “quale soggetto chiamato a presentare domanda di iscrizione di una squadra di calcio in rappresentanza della città di Catania al campionato di serie D, stagione sportiva 2022/23”.

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Stonewall 2023

La sera del Pride a Catania si era organizzata una festa. Si è scelto di farla in un locale diverso dal solito. Sul mare, senza nessuna casa intorno. La polizia si è fatta trovare numerosa all’ingresso della discoteca, “per difendere e proteggere i partecipanti”. Persino nel mare c’erano alcune motovedette. Le regole dicono che si può ballare solo fino alle tre di notte. Alle tre in punto la polizia irrompe nella sala da ballo e dà ordine di fermare la musica. Tutti fuori, tutti a casa. Neanche il tempo di un ultimo lento. Nessun insulto, né una manganellata, né il lancio di una scarpa col tacco. Tutto intorno le altre discoteche continuavano a danzare. Hanno smesso all’alba, com’è bello fare, come fanno sempre. Quasi tutti.

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