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CATANIA La società civile contro le intimidazioni

Apprendiamo che in questi giorni il candidato all’Assemblea Regionale Siciliana, Riccardo Pellegrino, nel corso di un’iniziativa elettorale tenutasi nel quartiere di San Cristoforo, ha avuto modo di dichiarare, dopo aver augurato un’impropria cacciata dei comunisti dal quartiere, che la mafia, a San Cristoforo, non esiste.

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Catania. Lo Stato contro la legge

Ieri il Questore di Catania dottor Gualtieri ha ufficialmente comunicato che a far data dalle ore 17.30 di sabato 23 settembre 2017 nella città di Catania le leggi della Repubblica non vigono più; in modo esplicito, quelle che vietano le manifestazioni fasciste e la ricostituzione del fascismo, ma implicitamente anche tutte le altre. Le leggi infatti, in un Paese civile, non possono essere rispettate alcune sì e altre no: violarne una, da parte dell’autorità, significa renderle istantaneamente obsolete tutte.

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Cybermafiosi – Minacce su Facebook a Pino Maniaci

Post su Facebook che inneggiano a Nitto Santapaola, e ad altri boss mafiosi. Dopo la segnalazione di Telejato per fare chiudere la pagina, ecco la minaccia plateale “Giornalista di merda la fine al posto di Fava dovevi farla tu”. È indirizzata a Pino Maniaci.

Nell’attesa che le indagini della magistratura individuino i responsabili di questi atti intimidatori, noi dei Siciliani Giovani ci stringiamo ancora una volta attorno a Pino e ai compagni di Telejato continuando quel giornalismo etico che abbiamo ereditato, con orgoglio, da Pippo Fava.

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Niscemi: i due scioglimenti del Consiglio per infiltrazioni mafiose?

Il sindaco uscente di Niscemi, Francesco “Ciccio” La Rosa, è stato arrestato all’alba del 29 giugno con l’accusa di voto di scambio politico mafioso avvenuto nel 2012. Con lui, sono state arrestate altre nove persone: un suo ex assessore, Calogero “Carlo” Attardi (ai domiciliari, come La Rosa); i capi delle famiglie di Cosa Nostra di Niscemi e di Gela, Giancarlo Giugno e Alessandro Barberi; Salvatore Ficarra, uomo di fiducia di Barberi, Francesco Spatola, Francesco Alesci, Giuseppe Attardi (padre dell’assessore, ai domiciliari); i fratelli Salvatore e Giuseppe Mangione (ai domiciliari), legati all’assessore Attardi. Quando il sindaco La Rosa voleva “essere ripagato del danno” subito da Niscemi nel 1992 e 2004. Un’intervista inedita che racconta il politico appena arrestato.

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