SCUOLE ARMATE E MILITARIZZAZIONE DELL’ISTRUZIONE IN ITALIA

Dove va la scuola italiana? Alla guerra… Contemporaneamente alla progressiva privatizzazione e precarizzazione del sistema educativo, si assiste ad un soffocante processo di militarizzazione delle istituzioni scolastiche e degli stessi contenuti culturali e formativi.

27 GENNAIO, GIORNO DELLA MEMORIA. ONORIAMO I SICILIANI: IN 865 DEPORTATI NEI LAGER NAZISTI E LE DECINE DI MIGLIAIA DI I.M.I. RINCHIUSI NEI CAMPI

Nella ricorrenza del Giorno della Memoria 2021, in quest’anno infausto dato il virus Covid che continua a accanirsi su tutti noi, in Sicilia in particolare, poiché zona rossa ,  si è impossibilitati ad onorare con la presenza fisica i tanti nostri concittadini siciliani che furono sacrificati dalla follia omicida nazifascista.

L’assalto alla scuola

I primi due assalti sono del 9 novembre e 10 dicembre, entrambi nel plesso dell’Infanzia, in Viale Castagnola, dove i bambini dai tre ai cinque anni imparano a giocare, leggere, far di conto e a rispettare le regole. Qui vengono rubati giochi, libri, lavagne, denaro raccolto dai docenti come fondo cassa e i soldi dei distributori di merendine, assestando calci e martellate. Sono le loro, di regole, quelle dei banditi.

Anche se ora vi credete assolti

Ma c’era un’altra scuola, nella città. Pippo Fava, i carusi, i giornali dei giovani, i Siciliani. Decine di giornalisti giovani, cresciuti in quest’altra scuola, che adesso ritrovi – inviati, capiredattori, giornalisti affermati – nelle migliori testate di mezza Italia. Centinaia di ragazzi, cresciuti qui, che sono, per quant’è lunga l’Italia, italiani esemplari, amanti del bene pubblico, impegnati: “Io ambisco al massimo onore, – diceva Titta Scidà – essere un cittadino”; e questi nostri ragazzi lo sono stati.

Da Nord a Sud uniti nella lotta per la riassegnazione dei beni mafiosi

La lotta  non si ferma, stasera, in diretta, abbiamo parlato della lettera inviata dalle associazioni all’Agenzia dei Beni Confiscati: “A Palagonia i terreni messi a bando possono fruttare grossi raccolti di arance, le stesse che possono produrre lavoro. Ogni centesimo verrà pagato ai lavoratori e la distribuzione delle arance a chi ne ha bisogno è il passo successivo. Se si dovessero guadagnare soldi da questa vendita proporremmo di creare un conto corrente il cui contenuto servirà per ristrutturare il casolare. La pec è partita, speriamo nella risposta dell’Agenzia.”

Gli assembramenti di cui abbiamo bisogno 

 “Glovo, Uber, Just Eat sono multinazionali presenti in decine di paesi. Questi colossi grazie alla deregolamentazione del mercato della forza lavoro si sono serviti delle piattaforme digitali per introdurre un nuovo modello di sfruttamento.” 

Gli sfollati di Castromarino

“Molti pagano il mutuo per un casa che non c’è, diventerebbe insostenibile per loro sobbarcarsi anche l’affitto” – per questo la richiesta di un bonus famiglia – “volevamo aiutare chi vive tuttora da parenti o in seconde case al mare e in campagna; convertire il bonus casa ci sembrava la soluzione migliore per coprire tutte le spese, dalle medicine al nuovo appartamento.”

Propositi per il 2021 

“So che in centro un bene confiscato è diventato una sartoria sociale: riutilizzano abiti usati per trasformali in qualcosa di nuovo, nel rispetto del principio dell’economia circolare e assumendo chi ha soffre di svantaggi sociali e/o economici. Un’altra associazione si occupa di volontariato internazionale, insomma la realtà dei beni confiscati è assai variegata qui a Palermo. Sicuramente smaltire i processi burocratici aiuterebbe ulteriormente le associazioni ad accedere ai bandi.” 

E meno male che è tornato

Il Sindaco è tornato e la spazzatura è rimasta in strada. La discarica non funziona, dicono adesso che è sequestrata. Serviva proprio che tornasse un Sindaco vero. La puzza di marcio è troppa.