ASP..etta e spera

Si pensa che una commessa, non gestita dai privati, garantisca efficacia, trasparenza e sicurezza e forse sarà così altrove, ma in Sicilia la cosa pubblica non è mai esente da interessi personali.

Le armi chimiche delle forze dell’ordine contro i NO MUOS di Niscemi

Il primo lacrimogeno sorvola di poco il cancello della base per ricadere a una decina di metri alle spalle dei giovani che tambureggiano l’inferriata.
Poi ne vola un secondo e poi ancora un terzo. Il fumo acre si espande, c’è un fuggi fuggi generale, vedo anche dei bambini, ma non è facile allontanarsi perché il leggero vento spinge la nube tossica indietro verso il cancello. Alle mie spalle ridono come sciocchi i videomaker di PoliceTV.
Io piango invece come uno sciocco per la rabbia e per i gas e perdo il conto dei lacrimogeni vigliaccamente lanciati a mano ad altezza d’uomo.

Nessuno minaccia Claudio Fava

Nessuno ha minacciato Claudio Fava, nessuno l’ha aggredito, non è successo niente di così clamoroso da dover andare sui giornali. Semplicemente, gli hanno inviato una comunicazione personale (tecnicamente, un “avvertimento”) che dice: “veniamo quando vogliamo. Arrivederci”.

I giorni del disco-virus

Ma la colpa non è solo di istituzioni e gestori, è anche di tanti giovani che sembrano ormai i principali trasgressori delle norme di prevenzione in questa fase. Gli stessi che si commuovono davanti ai camion dei mordi di Bergamo logoranti scene dei camion di Bergamo assumono il giorno dopo comportamenti irresponsabili.

“Almeno i caschi dateceli buoni”

Tra un ordine e l’altro, tra la dignità e i tavoli, i riders sono scesi in piazza con le loro biciclette per tre giornate di sciopero, trenta, trentuno luglio e primo agosto, reclamando nient’altro che concretezza in mezzo a tanta precarietà

Coop e l’isola abbandonata

Sono mille i posti di lavoro a rischio in tutta l’isola per la cessione di tutti i punti vendita già preannunciata da Coop Alleanza 3.0., ma quali sono i veri motivi del fallimento di Coop in Sicilia?

Lentini: la nobile famiglia De’ Rifiuti

“A Lentini ci dobbiamo sopportare i rifiuti di duecentoquaranta comuni siciliani: è inconcepibile, soprattutto dopo la scoperta della cattiva gestione dei Leonardi.” racconta Maria Adagio, attivista del comitato “Coordinamento per il territorio contro la discarica di Armicci e Bonvicino”. “Ci auguriamo che si indaghi sui veri colpevoli, perché noi sosteniamo da sempre che sia stata la politica a creare una situazione di emergenza tale da rendere indispensabile la creazione di questa mega discarica.”

E Maravigna se ne va

“Venite qui solo per controllarci, se abbiamo droga. Siamo costretti a lavorare in strada e chiedere uno o due euro, non ci date i permessi di soggiorno. Voi siete dei razzisti” si sfoga Saro, senegalese di San Berillo, con il capo dei poliziotti. La ronda finisce alle dieci di sera, prima ancora di iniziare, quando ragazzi e ragazze insieme a qualche abitante del quartiere interrompono il gruppo di residenti e bandiere italiane.