Il Vicerè di Vittoria

Dopo due anni di amministrazione straordinaria del Comune di Vittoria ‘sciolto’ per mafia, saluta (ma non se ne va) la ‘triade commissariale guidata da Filippo Dispenza. Il quale, come altri prefetti, di funzione e di ‘titolo’, compare più volte nella lista dei sodali di Antonio Calogero Montante, l’imprenditore ex icona antimafia, condannato in primo grado dal Tribunale di Caltanissetta a 14 anni di reclusione per associazione per delinquere.  

In Brasile sta avvenendo un genocidio!

 In questo momento che sto scrivendo, 16 luglio, il Covid, presente da  febbraio, ha già ucciso 76 mila persone. Vi sono quasi 2 milioni di  contagiati. Questa domenica 19/07 arriveremo a 80.0000 vittime. Ed è possibile che quando leggerai questo appello si arrivi a 100.000 mila  vittime.

A Milazzo scende in campo il rugby da fascio-combattimento

Il Grest è stato voluto dall’Amatori Milazzo Rugby S.r.l., sodalizio che ha scelto anche di operare nel sociale, e che si avvale del patrocinio di Parmareggio, dell’Acqua Fontalba e di Pagnotta è salute dei Fratelli Presti, oltre che di Aiuto Amico”, spiegano gli organizzatori. Per poter utilizzare le strutture, l’Amatori si è affidata ad un’altra società sportiva, la “Vincenzo Patti” di Milazzo, “titolare della concessione rilasciata dalla Fondazione Lucifero”. Una specie di subappalto dunque, di cui però non c’è traccia tra i documenti e gli atti pubblicati nel sito istituzionale dell’ente di diritto pubblico.

L’isola venduta

Già da tempo si avvertiva l’urgenza da parte di Coop Alleanza 3.0 di far fronte alle perdite delle vendite in tutta la regione, i lavoratori in questi anni hanno provato a fare la loro parte rinunciando agli scatti d’anzianità, al riconoscimento di un livello di inquadramento idoneo alla loro mansione e dimezzando il proprio salario.

“Vorrei semplicemente vivere da essere umano”

La vita di Giorgio – che non si chiama così – è passata tra dolori, incomprensioni, litigi, pregiudizi e ignoranza da parte della sua famiglia. Una famiglia “nobile” rimasta con un solo palazzo (il resto rubato o estorto dalla mafia) da dividere, secondo il padre, fra tutti i figli. Ma… “Mio padre di carattere era simile a me, come il nonno, sono state le mie figure di riferimento; anche se per via del suo rigore non sono riuscito a completare gli studi; avrei voluto fare l’archeologo, l’ingegnere… Da bambino studiavo molto e cercavo di aiutare i compagni più deboli contro i prepotenti. Ma nessuno percepiva la mia sofferenza interiore. Non mi sono mai visto come una femmina, un corpo femminile ed una mente maschile o viceversa. Per noi trans è molto frustrante e a lungo andare può portare a conseguenze nefaste se ci si reprime. Nessun altro lo può capire fino in fondo”.

L’Europa civile denuncia il governo razzista greco

La quasi totalità degli europarlamentari della Commissione, se escludiamo i filogovernativi e l’unico del gruppo ID (il gruppo di Salvini e Le Pen), ha accusato il governo greco di violare i diritti umani alle frontiere. “I Ministri greci utilizzano un linguaggio che non appartiene alla famiglia democratica-cristiana ma alla ultra destra!” ha detto Devesa dell’S&D, la seconda grande famiglia politica al Parlamento Europeo. Una reazione indignata nei toni e nelle parole da parte dei parlamentari europei: tantissime domande circostanziate da testimonianze, video e le denunce sugli abusi alla frontiera, detenzioni arbitrarie, respingimenti in mare.

Terra di orchi

Maxi blitz con 50 perquisizioni e arresti in quindici regioni contro la pedopornografia online, così è iniziato il mese di luglio. Dopo mesi di indagini, ricostruzioni e “pedinamenti” online la Polizia Postale il 4 luglio ha stroncato una rete pedofila che coinvolgeva larga parte del territorio italiano: solo una delle tante, a documentare l’orrore quotidiano nelle nostre città e la vastità di reti criminali su scala nazionale ed internazionale. Passano gli anni e l’Italia continua costantemente a svettare nella classifica mondiale del turismo sessuale, 80.000 ogni anno coloro che partono dall’Italia per alimentare questo disumano business che sfrutta in gran parte minorenni soprattutto nel sud est asiatico e in America Latina. Già oltre vent’anni venne documentato come a Fortaleza, in Brasile, e in alcune delle più gettonate mete turistiche del continente ogni anno giungono migliaia di italiani in business class per partecipare ad aste di bambine.

Il sindacato dei Nebrodi

“Ai tempi, il datore di lavoro non pagava i contributi per i braccianti che lavoravano in alta montagna e questo fece nascere un giro di domande fasulle per percepire la disoccupazione. Il bossetto del paese, di Maniace, era un piccolo imprenditore agricolo che girava con una carpetta; distribuiva le giornate e metteva insieme l’offerta dei datori di lavoro e la richiesta da parte dei braccianti” – continua Ignazio al telefono – “La maggiore parte di loro erano fittizi, conoscevamo persone che percepivano la disoccupazione senza aver mai lavorato un giorno nei campi. La Cgil lo sapeva e facilitava questo giochetto; questa è una pratica davvero assodata negli anni.”

Braccianti-schiavi e bruschette al pomodoro

Grazie alle denunce dei braccianti agricoli, l’azienda “La Carota Srl” ad Amantea, in provincia di Cosenza, è stata sequestrata e cinque persone sono state arrestate, tra titolari ed intermediari. Il meccanismo è sempre lo stesso: si lavorava per trenta al euro al giorno al grido di “Figlio di puttana!”, “Ignorante di merda” con turni massacranti.

E i Marines Usa si esercitano alle guerre con il MUOS di Niscemi

Scopo delle complesse esercitazioni è quello di verificare l’efficienza della rete MUOS in vista di un potenziamento delle telecomunicazioni via-satellite dell’US Marine Corps, a supporto dei propri comandi e delle unità “combattenti”. E’ stato utilizzato in particolare un aggiornato sistema radio multibanda AN/PRC-117G e un kit di antenna che permette accessi simultanei alla rete MUOS. Con i test si stanno valutando le modalità di funzionamento del sistema satellitare durante le attività militari: vengono simulati veri e propri “ambienti operativi di guerra” con attacchi aerei e colpi di mortaio, con il controllo a distanza dei centri di comando del Corpo dei Marines.