Amici miei

Bandiere e panni sporchi: tutto in piazza. C’è molto da camminare, quest’anno. Per cui, allacciamoci bene le scarpe, e andiamo avanti

Gli ascari di Salvini

Noi Siciliani veri, che abbiamo rischiato la vita per il bene indivisibile della Sicilia e della Patria, che abbiamo dietro di noi decine e decine di caduti – comunisti e preti, giornalisti e magistrati – per la libertà dalla mafia e da tutti i padroni di questa terra, noi non ci degniamo di rispondere al crucco Salvini e ai suoi poveri servi. Solo, non si permetta di nominare i giovani siciliani come mio nonno, traditi dai generali e dal re ma pronti a dare la vita per quel pezzo d’Italia che i rinnegati e i vigliacchi adesso chiamano, alla faccia dei morti, col ridicolo nome di Padania.

Comunicato della redazione

Una busta contenente una copia dei Siciliani giovani e minacce di morte è stata recapitata nel pomeriggio del 19 luglio alla sede del giornale a Catania.

Le minacce erano specificamente destinate al responsabile della redazione catanese, Giovanni Caruso, che pochi giorni prima, presentando il giornale, aveva annunciato l’acquisizione di beni confiscati alle famiglie mafiose catanesi.

Sono in corso le indagini. Non si esclude la non casualità della data.

Allosanfan… #iostoconriccardoorioles

Riccardo Orioles in questi tre decenni, dopo la morte di Pippo Fava ha sempre fatto sì che il lavoro fatto dalla redazione I Siciliani non sia andato perso nella sua fisionomia collettiva. E nella memoria dei lettori.

Razzismo, se ragionassimo come Calderoli…

Calderoli, insomma, in quanto bergamasco è scientificamente “cretino” (ma sarebbe più corretto, oggigiorno, definirlo un diversamente intelligente) e in quanto cretino è del tutto irresponsabile ai sensi di legge.