frank, Autore presso I Siciliani Giovani

L’Ufficio Propaganda del Sindaco Bianco

Quando Enzo Bianco è stato eletto Sindaco ha decapitato l’Ufficio Stampa del Comune, affidandone la gestione a un suo privato dipendente, Giuseppe Lazzaro Danzuso. Assunto come consulente di Asec Trade, guadagna più del Presidente della società partecipata.

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Periferie – “Gente che fatica assai con i pochi mezzi a disposizione”

Siamo nell’ ottobre del 2014, lui è Rosario D’Uonno, professore napoletano e ideatore – insieme ad altri colleghi – del “Marano Ragazzi Spot Festival”, un festival anticamorra di pubblicità sociale organizzato dalle scuole di Marano di Napoli in collaborazione con “Libera- Campania” e l’Ufficio scolastico regionale. Questo Festival anticamorra è nato diciannove anni fa con l’obiettivo di dare ai ragazzi maranesi un motivo per non vergognarsi della loro provenienza.

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Lotta alle mafie: la Chiesa faccia davvero la sua parte

Chiesa e mafia. Un ossimoro. Un’antitesi perenne che nel 2017 impressiona ancora di più. Eppure anche in queste prime settimane del nuovo anno abbiamo assistito a due eventi in cui la Chiesa, dal Veneto alla Calabria, è rimasta coinvolta nei rapporti con le mafie.

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Affittopoli a Catania

Le iscrizioni alle scuole private, in particolare a quelle cattoliche, sono in drastico calo. In crisi, assieme alle scuole, gli enti religiosi che le gestiscono e che continuano ad accumulare debiti milionari e a chiudere le proprie istituzioni educative. Ma se l’istruzione non paga più non resta, che investire nel mattone.

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Sciopero globale delle donne

8 marzo 2017: anche Catania – come altre città italiane e nel mondo – ha aderito allo sciopero promosso dal movimento femminista “Non una di meno”. Alle 18.30 da piazza Dante è partito il corteo diretto a piazza Università. “Se sei obiettore non fare il dottore!” uno degli slogan che davanti all’ospedale pediatrico Santo Bambino è stato urlato più forte. Tante le donne e gli uomini, i movimenti e le associazioni che hanno aderito.

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Napoli, cronache di mostri sui muri.

Nel Luglio 2016, con la Delibera n. 466/2016, il Comune di Napoli ha riconosciuto sette centri sociali presenti in diversi quartieri della città come “beni comuni”. La procedura non è stata un semplice affidamento degli immobili ma, piuttosto, il riconoscimento da parte delle istituzioni della validità dei progetti sociali e politici portati avanti negli spazi liberati e restituiti alla cittadinanza. Tale passaggio, molto rilevante a livello politico, restituisce l’immagine di una città che cerca un senso più stretto di comunità.

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Guerra ai poveri

Il 10 febbraio il Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell’Interno Marco Minniti e del Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha approvato, delle norme persecutorie ai danni di chi mendica, dorme in strada, pratica forme di accattonaggio. Criminalizzando, di fatto, la povertà e colpendo i soggetti più vulnerabili. Catania ha recepito immediatamente lo spirito dell’iniziativa governativa e l’amministrazione comunale è subito andata in guerra.

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