I ragazzi dello Spedalieri

“Vivo costantemente il quartiere da ben quattro anni ormai, è come se fosse la mia seconda casa. Ho imparato negli anni ad apprezzarne sia i lati positivi che quelli negativi. Da anni il quartiere lancia un grido d’allarme perché necessita di aiuto al fine di ripristinare il tessuto sociale ed economico di chi ci abita”

L’assalto alla scuola

I primi due assalti sono del 9 novembre e 10 dicembre, entrambi nel plesso dell’Infanzia, in Viale Castagnola, dove i bambini dai tre ai cinque anni imparano a giocare, leggere, far di conto e a rispettare le regole. Qui vengono rubati giochi, libri, lavagne, denaro raccolto dai docenti come fondo cassa e i soldi dei distributori di merendine, assestando calci e martellate. Sono le loro, di regole, quelle dei banditi.

Zona grigia per gli occhialini

Era prevista per il ventiquattro novembre la riapertura di palestre e piscine, ma l’alternarsi di colori tra le regioni e l’allarme da parte delle terapie intensive di tutta Italia per i continui ricoveri e decessi, ha messo il fermo a tempo indeterminato a pesi e pull buoy.

Un minorenne somalo muore a Catania nella totale indifferenza!

A metà  settembre  è deceduto nell’ospedale Cannizzaro  un diciassettenne
somalo Abdallah Said , aggravatosi nella nave quarantena Azzurra al largo di
Augusta a fine settembre e poi trasferito a Catania. Stavolta il tribunale
dei minori aveva nominato il tutore ed il minorenne, in seguito allâ?Tarrivo
di un parente dalla Germania, ha avuto, dopo l’autopsia,  sepoltura ad
inizio ottobre  nella zona musulmana del cimitero di Messina .

L’autunno dei patriarchi

Non puoi annegare la gente in alto mare, per dirne una, perché, dicono, c’è una costituzione e c’è legge e trattati. E questi se le segnano tutte, e ti chiedono conto e ragione. E così eccoti qui a Catania, a poche miglia dai negher e giusto in mezzo ai terùn.

AAA.. Via Plebiscito vendesi!

Insomma, morto l’ospedale Vittorio, il quartiere è diventato un fantasma: “Sono rimasto solo io, ha chiuso anche l’autorimessa dell’AMT, mentre gli abitanti sono intrappolati in una sorta di incantesimo: la realtà di questo quartiere era l’ospedale, chiuso questo non esiste nient’altro.”

Popcorn ed amuchina

A Catania l’Arena Argentina si è affermata col passare degli anni, divenendo un appuntamento fisso per gli appassionati del cinema e non solo. Come una ventata d’aria fresca, ha garantito spazi di socializzazione in una città, sempre di più, svuotata dal caldo asfissiante. Che il cinema costituisca un momento di aggregazione culturale, apprezzato da tutti, non è una novità, eppure il rischio che col virus neanche la stagione estiva iniziasse era elevato

Una montagna di melma

Alla foce del fiume Simeto, sulla playa di Catania, ogni anno, le tartarughe Caretta Caretta depongono le loro uova. Da sole, piccole piccole, in estate lasciano i nidi, attraversano le dune di sabbia e si gettano in mare. In quello stesso mare è sversato il percolato proveniente dalla discarica della società “Sicula Trasporti” della famiglia Leonardi: una immensa montagna di spazzatura che domina la riserva naturale. Ora è intervenuta la magistratura, hanno arrestato i Leonardi e hanno sequestrato la discarica.

Coronavirus. La Milano del Sud

A fine febbraio il primo malato di coronavirus a Catania. In Italia erano stati accertati solo quattrocento casi. In pochi giorni l’esplosione dell’epidemia: la facoltà di agraria, l’ASP, gli ospedali, le case di riposo. Nel giro di tre mesi a Catania si sono concentrati un terzo dei casi di covid19 in Sicilia: mille contagiati, cento morti. Dati sproporzionati rispetto alle altre città siciliane e anche rispetto agli altri territori del meridione. Catania è la Milano del Sud e chi ha responsabilità politica e sanitaria deve spiegarci perché.

Prossima fermata: via Castromarino.

“Il comune ci ha suggerito di affittare una casa, ma io tra un mese sarò disoccupata”- dice Oriana-“Perché mi scade il contratto, mio marito ha preso l’una tantum da seicento euro, insomma non abbiamo i prerequisiti fiduciari. Se non fosse stato per i miei amici io sarei finita nel vecchio camper che abbiamo, ma se le cose non migliorano, quella sarà casa nostra, non possiamo più restare qui in queste condizioni.”