IL DOPOCIANCIO

I conti con la borghesia mafiosa

Ce n’è voluto di tempo, ma alla fine una giustizia è arrivata. Non tan­to contro Ciancio come persona, quanto contro tutta una clas­se diri­gente – una vera e propria borghesia mafiosa – che s’è ar­ricchita al suo seguito, mentre i milioni finivano all’estero e anno dopo anno centinaia di ragazzi dovevano lasciare disperati la cit­tà immiserita.

I Siciliani giovani, generazione dopo generazione, hanno lottato con­tro questo orrore: e ancora sono qui, nella città che difendono o spar­si per il mondo. Nessuno è mai riuscito a disperderli o tra­sformarli in un’altra cosa: modesti, costanti, coraggiosi, a nessu­no come a loro la città deve tanto.

* * *

Ci hanno lasciato mucchi di macerie, materiali e morali, come dopo una guerra. Ma noi ricostruiremo.

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