Denunciato senzatetto, non era a casa

Denunciato dalla polizia per non aver rispettato i decreti del Presidente del Consiglio e del Presidente della Regione in materia di coronavirus. Denunciato per non essere rimasto a casa. Ma altra casa non aveva se non quella tenda di plastica.

Per l’assessore leghista i senzatetto sono come le macchine in divieto di sosta e vanno rimossi

“I senzatetto impediscono che un bene pubblico, sia una fermata di un mezzo o un tratto di marciapiede, venga utilizzato per la sua naturale funzione pubblica. In pratica, è come se io mi metto con la macchina davanti a un garage e impedisco l’entrata o l’uscita di altri mezzi”. Sono queste le dichiarazioni che l’assessore del Comune di Catania Fabio Cantarella ha rilasciato alla giornalista Marta Silvestre di Meridionews.

La città che cammina sui pezzi di vetro

Nell’ inverno appena trascorso Napoli ha avuto diverse settimane di “emergenza freddo”, in quell’occasione numerose associazioni cittadine si sono adoperate per assistere ed accogliere – in maniera temporanea – alcuni senza fissa dimora, affiancandosi alle Onlus che si occupano quotidianamente della questione.

Napoli lo scorso anno ha contato ben ventotto senza tetto morti a causa del freddo, sei persone sono morte per lo stesso motivo in questi primi mesi del 2017. Anche le misure di accoglienza delle istituzioni sono insufficienti per un fenomeno così ampio.

Catania: il disastro umanitario è qui

Dopo innumerevoli anni, decine di senza tetto, più di quaranta persone – catanesi e migranti, di norma stazionanti all’addiaccio nell’area del Corso Sicilia – che da sempre hanno passato le rigide nottate invernali distesi sul nudo asfalto, hanno avuto la civica occasione di essere alloggiati in un ambiente accogliente e riscaldato. Grazie ad un tendone gestito dalla Croce Rossa. Adesso, dopo una settimana, dicono che il tempo dell’accoglienza civile e solidale è finito.