Catania: il disastro umanitario è qui

Perché smontare il tendone dei diseredati di piazza della Repubblica?

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Già, perché? Si leggono articoli e interviste ma rimane oscuro il reale tema del contendere tra l’Amministrazione comunale e la Croce Rossa Italiana. Un dato è però certo. Dopo innumerevoli anni, decine di senza tetto, più di quaranta persone – catanesi e migranti, di norma stazionanti all’addiaccio nell’area del Corso Sicilia – che da sempre hanno passato le rigide nottate invernali distesi sul nudo asfalto, hanno avuto la civica occasione di essere alloggiati in un ambiente accogliente e riscaldato. Grazie ad un tendone gestito dalla Croce Rossa. Negli ultimi anni diversi derelitti, uomini e donne, sono stati trovati morti sulle strade. Abbattuti dalle intemperie e dagli stenti subiti. Adesso, dopo una settimana, dicono che il tempo dell’accoglienza civile e solidale è finito. Il tendone in piazza della Repubblica, quindi, si deve smontare entro sabato. Perché? Quali dirompenti incombenze burocratiche o di altro genere assumono prevalenza rispetto alla salvaguardia della vita umana?
Eppure la Croce Rossa Italiana e l’Amministrazione comunale – che da decenni non agisce adeguatamente -, pur nella differenza dei ruoli, sono preposti a svolgere attiva e diretta azione di
intervento nei riguardi dei disastrati, degli emarginati, malvisti dalle rappresentazioni del contesto sociale che hanno potere decisionale, lontani e fantasmi da una città distratta ed egoista. Sul nostro territorio sono in corso altre sciagure collettive che rendono indispensabile l’utilizzo della tensostruttura, come nelle azioni di sostegno ai profughi-migranti che sbarcano sulle nostre coste… In questo momento, e per tutta la durata delle intemperie invernali, dato il numero considerevole delle persone senza tetto, il disastro umanitario è qui, a Catania. In ogni caso l’Amministrazione comunale ha l’obbligo civile e democratico di attuare tutti i necessari interventi operativi. Basta morti assideratati sulle strade catanesi!

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