Per l’assessore leghista i senzatetto sono come le macchine in divieto di sosta e vanno rimossi

Non succede in Padania ma a Catania, dove i democristiani sono diventati Salviniani.

I senzatetto a Catania sono perseguitati dalle istituzioni cittadine per occupazione abusiva di suolo pubblico, articolo 633 del codice penale.

“I senzatetto impediscono che un bene pubblico, sia una fermata di un mezzo o un tratto di marciapiede, venga utilizzato per la sua naturale funzione pubblica. In pratica, è come se io mi metto con la macchina davanti a un garage e impedisco l’entrata o l’uscita di altri mezzi”. Sono queste le dichiarazioni che l’assessore del Comune di Catania Fabio Cantarella ha rilasciato alla giornalista Marta Silvestre di Meridionews.

Grazie alla mobilitazione trasversale della società civile catanese l’anno scorso la Giunta a guida Fratelli d’Italia si convinse a non prorogare l’ordinanza antibivacco che prevedeva sanzioni e l’allontanamento di chi fosse stato trovato a bivaccare o dormire nelle strade del centro.

L’assessore della Lega tuttavia insiste ed estende, in mancanza di ordinanza, il reato di occupazione abusiva di suolo pubblico a chi, disperato, è costretto a vivere in strada.

A Catania sono stati azzerati i capitoli di bilancio riservati all’emergenza abitativa, non ci sono alloggi d’emergenza e solo le associazioni di volontariato si occupano di accoglienza, senza alcun aiuto da parte delle istituzioni. Servirebbe un sistema pubblico di assistenza, un dormitorio comunale. Le cittadine e i cittadini, sempre generosi, fanno ciò che possono con la solidarietà ma l’assessore leghista pensa alle ruspe, ai carroattrezzi, contro chi ha la sola colpa di essere povero.

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