Discarica di Pace, Messina

Il TAR di Palermo rimette tutto in gioco

Solo un anno fa il parere motivato del Ministro dell’Ambiente, di concerto con il Ministro dei Beni Culturali, giunto a conclusione della Valutazione Ambientale Strategica sul Piano Regionale dei Rifiuti della Regione siciliana, stabiliva che a Messina, per la precisione in contrada Pace, era impossibile la realizzazione di qualsivoglia impianto per la trattazione dei rifiuti.

Tra mare turchese e discarica

Lido dell’ Olivella, comune di Santa Flavia-Porticello, Palermo.

Impoverita dalle sue stesse rovine e da quelle delle strutture limitrofe che insistono sull’area marina completamente distrutte e oberate da ogni fattispecie di rifiuti, la peggior immagine che balza all’ occhio dell’ osservatore è l’inesistenza di ciò che dovrebbe essere la spiaggia.

La vicenda della discarica di Mazzarrà approda in Parlamento

Dopo il tour dei veleni in provincia di Messina, i deputati del Movimento cinque stelle hanno depositato un’interrogazione al presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell’interno.L’interrogazione è sulla gestione del Comune di Mazzarrà Sant’Andrea – recentemente sciolto per mafia, sulla sua partecipata Tirrenoambiente che, fino al novembre 2014, ha gestito la locale megadiscarica di contrada Zuppà – e sul condizionamento mafioso della zona tirrenica del messinese.

La discarica? “Cosa” loro

Ne racconta di cose il nuovo pentito del clan dei mazzarroti, costola della famiglia mafiosa di Barcellona P.G. (ME) Salvatore Artino, figlio di Ignazio, uomo ai vertici del gruppo criminale poi assassinato da Salvatore Campisi − oggi collaboratore di giustizia − nel 2011, per il controllo sul territorio da Mazzarrà a Terme Vigliatore.

Quando la “munnizza” è oro

A Misterbianco e Motta S.Anastasia l’impianto ammorba l’aria e cresce l’allarme tumori. Dista solo 400 metri dal centro abitato, ma la Regione non la chiude. Anzi, vuole ampliarla