Tra mare turchese e discarica

Lido dell’ Olivella, comune di Santa Flavia-Porticello, Palermo.

Un tempo rinomata sede balneare e sala di intrattenimento, è oggi pericolosamente lasciata colpevolmente al più completo degrado.

Impoverita dalle sue stesse rovine e da quelle delle strutture limitrofe che insistono sull’area marina completamente distrutte e oberate da ogni fattispecie di rifiuti, la peggior immagine che balza all’ occhio dell’ osservatore è l’inesistenza di ciò che dovrebbe essere la spiaggia.

Rimane di questa un substrato di alghe morte, unica traccia di organico che compatta un tappeto di avanzi e residui antropici che l’incuria e l’abuso hanno scaricato in questa luogo tra un mare turchese e la terraferma.

Possiamo annoverare tra i reperti da noi rinvenuti e catalogati, oltre le varie qualità di materie plastiche, reti e tessuti di varia origine, i ben più preoccupanti flaconi di diserbante targati Monsanto, di oli meccanici e copertoni d’auto, tutte “bombe ecologiche” pronte a deflagrare e presenti in grandi quantità ad ogni centinaio di metri percorsi.

Ci auguriamo che l’amministrazione Flavese voglia in breve (supportata da questa nostra denuncia alle varie autorità competenti tra cui la Procura della Repubblica di Palermo) attenzionare questo sito e con l’ intervento di tecnici competenti, ricondurlo allo stato di sicurezza, bellezza e territorialità che gli compete.

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