mercoledì, Gennaio 28, 2026

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AIUTIAMO GIACOMO!

Segnalateci case vivibili, in regola, con un affitto basso. Segnalateci ogni possibilità di lavoro per Giacomo che ha vent’anni ed è fortissimo coi suoi muscoli! Se avete giardini da sistemare, scantinati da ripulire, o qualcuno che vi vada a fare la spesa o qualcuno a cui lasciare il vostro cane, fatevi sentire! Abbiamo bisogno di voi, abbiamo bisogno di tutti!

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Napoli – Verità e giustizia per Ibrahim

Si dispongono dietro tre striscioni, prendendo a turno la parola al megafono e urlando la loro rabbia, per lo più in francese. “Basta razzismo”, è tuttavia il coro secco, più frequente, che parte dalla pancia del corteo. Un tizio un po’ agitato urla qualcosa riguardo Allah, ma viene allontanato bruscamente “Qui abbiamo un problema!”, gli grida uno dei rappresentanti della comunità senegalese. “Ci lasciano morire per strada come i cani, non c’entra niente, adesso, Allah!”.

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Omicidio Ciro Esposito: ridotta la pena a De Santis

Martedì 27 giugno, a poco più di un anno dalla sentenza che condannava Daniele De Santis a ventisei anni di reclusione per l’uccisione di Ciro Esposito, la Corte d’appello ha ridotto la pena al militante neofascista ed ex ultras della Roma a sedici anni, motivando la decisione con l’esclusione dell’aggravante dei futili motivi e con l’assoluzione del reato di rissa. Entrambe le parti hanno annunciato un prossimo ricorso in Cassazione.

 

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L’appartamento afghano

Dopo nove anni di guerra, iniziati con l’intervento dell’Unione Sovietica nel 1979, l’Afghanistan è entrato in un nuovo periodo di turbolenza politica e intensi conflitti. Oggi, la principale speranza delle persone fuggite dai loro paesi, è di raggiungere la Turchia. Una volta arrivati vengono condotti in vecchi edifici desolati intorno alle aree di trasformazione urbana di Istanbul.

Tra di loro moltissimi giovani in cerca di una vita normale e di nuove possibilità.

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Niscemi: i due scioglimenti del Consiglio per infiltrazioni mafiose?

Il sindaco uscente di Niscemi, Francesco “Ciccio” La Rosa, è stato arrestato all’alba del 29 giugno con l’accusa di voto di scambio politico mafioso avvenuto nel 2012. Con lui, sono state arrestate altre nove persone: un suo ex assessore, Calogero “Carlo” Attardi (ai domiciliari, come La Rosa); i capi delle famiglie di Cosa Nostra di Niscemi e di Gela, Giancarlo Giugno e Alessandro Barberi; Salvatore Ficarra, uomo di fiducia di Barberi, Francesco Spatola, Francesco Alesci, Giuseppe Attardi (padre dell’assessore, ai domiciliari); i fratelli Salvatore e Giuseppe Mangione (ai domiciliari), legati all’assessore Attardi. Quando il sindaco La Rosa voleva “essere ripagato del danno” subito da Niscemi nel 1992 e 2004. Un’intervista inedita che racconta il politico appena arrestato.

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Il bouquiniste di Piazza Dante

Nello, il libraio di piazza Dante, dal 2010 vende libri usati di fronte il Monastero dei Benedettini, sede delle facoltà umanistiche catanesi. “Nella letteratura l’ho letto tante volte, anche in libri di pedagogia: è il posto dove nasci che incide sulla tua vita, quello dove cresci. Puoi avere un po’ di sensibilità in più e cercare di uscire da certe situazioni, io ci ho provato, ma sono sempre ai margini, c’è sempre un pregiudizio. Non fai parte del loro rango, non puoi stare tra loro. In altri paesi ti valorizzano e non importa da dove provieni se sei bravo. Qua invece ti trattano sempre come ‘quello che non è andato a scuola’”.

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“Giochiamo a guardie e ladri?”

“È un anno che sono qui in Grecia”. Uno di loro si ferma a parlare alla fermata dell’autobus, ansima a bocca aperta mostrando i denti, eccitato dalla corsa. “E da un anno provo a scavalcare quella rete”. Saif è scappato dall’Iran tempo fa. Ha il viso rettangolare con un pizzetto scuro attorno a un sorriso bianchissimo e tiene i capelli lunghi raccolti da un elastico. È alto, ha un fisico da cavaliere, potrebbe avere trent’anni. Il sole non lo aiuta a recuperare il fiato e l’asfalto davanti al porto di Patrasso gli butta in faccia l’aria umida e calda.

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Sulla rotta balcanica dei migranti

È uno strano miscuglio quello che si è creato sull’isola. In questo limbo c’è anche del potenziale: tutte le persone passate per la Grecia e incontrate nelle tappe precedenti ne raccontano le enormi difficoltà, ma parlano anche del lavoro dei volontari e di tutte le persone che li hanno aiutati durante il percorso. Anche i rifugiati lasciano la propria impronta su questa terra e sulla vita delle persone che la abitano: gli esperimenti comunitari come il Mosaik o il centro di Pikpa ne sono la testimonianza più positiva.

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Il parco giochi della democrazia “partecipata”

Sul cancello di legno del Bastione c’è un cartello che informa come il Comune di Catania stia effettuando lavori di “riqualificazione area verde e arredo urbano”. Il committente è sempre il Comune, direzione Ecologia e ambiente. Ci sono i nomi dei direttori dei lavori. Ma nessun responsabile della sicurezza. Nessun progettista. Nessun coordinatore. Tutte le altre sezioni sono vuote, comprese le date di inizio e fine lavori. I soldi da spendere sono invece indicati: 255.175, 81 euro.

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