sabato, Maggio 2, 2026

Autore: redazione

-rete-Inchieste

“Concordia” ad Augusta

Tutti pronti per l’affare del gas liquido

A quattro anni dalla scampata minaccia di un rigassificatore, dopo la resa di Erg e Shell, lo spettro di un terminal del gas liquefatto è tornato a sorvolare le banchine del porto di Augusta. Lì dove, intanto, la Procura di Potenza continua a indagare sugli affari al petrolio orditi dal “quartierino” di Gianluca Gemelli, il compagno dell’ex ministra Federica Guid

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-rete-MondoSocietàStorie

Tutti i bambini hanno gli occhi di Favour

Vengono trattate come bestie, numerate e caricate sui pullman. Vengono recluse in centri di “accoglienza” in mezzo al nulla per mesi, mesi e mesi, finché non si sommano gli anni. E poi viene dato loro il diniego di rimanere in Italia e allora: clandestinità. Commuovetevi per Favour, passate una mano sulla vostra coscienza. Ma poi ribellatevi alle leggi razziste e segregazioniste dell’Unione Europea.

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-rete-Editoriali

Gli allegri passeggiatori sul cadavere di Pino

Resta, comunque, un video e un’immagine che ci restituisce un Pino cazzone. Com’è Pino del resto. E dovreste vedere quanti professoroni dell’antimafia ha fatto incazzare quando ha smentito fior di luminari con la prova dei fatti, l’andare per strada, il riportare la notizia. Perché Maniaci, segnatelo, ha fatto contro le mafie più di decine di onorevoli sazi. E se l’ha fatto con quest’umanità così debole e a tratti misera, se ha ottenuto quello che ha ottenuto pur essendo il Pino che ci stanno raccontando questo vi dice quanto siano vigliacchi alcuni di quelli che oggi ne celebrano la caduta. Vigliacchetti da conferenza, catering e hotel che vorrebbero imporci la moderazione perché non si notino troppo le differenze.

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-rete-AperturaCronacaEditoriali

Il mio amico Maniaci

Telejato deve continuare. Come la lotta contro la gabella a Napoli, come la tierra y liberdad dei contadini. Con Masaniello, con Pancho Villa, dopo Pancho Villa, dopo Masaniello. Perché siamo noi questa lotta, noi popolo, noi banda di disperati. Non un singolo capo, che prima o poi può crollare. Voi nobili, voi giornalisti importanti, guardate solo ai capi. Ma noi abbiamo vissuto un’altra storia, un’altra grande speranza e sofferenza. Noi siamo qui, noi non molliamo.

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