martedì, Marzo 17, 2026

Autore: ivana

-rete-Cronaca

Felicia Bartolotta Impastato

Non solo la madre di Peppino ma soprattutto una donna che si è ribellata (e ha vinto) contro i codici omertosi e mafiosi, perbenisti e ipocriti, di una certa società, che si rifiutò di ricevere in casa i mafiosi di Cinisi ma spalancò le porte a giovani e meno giovani, persone e attivisti protagonisti degli impegni più diversi per migliorare questo nostro mondo.

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-rete-

Le sardine “non si cavalcano”

Sabato 7 dicembre sarà il turno di Catania, la città forse più simbolica per le sardine dopo Bologna. A Catania l’odio della Lega è stato respinto durante il sequestro della nave Diciotti, è stato contrastato lo scorso 11 agosto quando una piazza strapiena di gente ha costretto Matteo Salvini a non tenere il suo comizio. L’appuntamento è alle 18, presso la pescheria, accanto alla piazza del Duomo. Per non perdere l’autoironia e il sorriso.

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-rete-Mondo

La relatività del male

D’altronde legislazioni dei paesi europei rendono il traffico illegale l’unico modo per raggiungere le coste europee: così, come i topi in gabbia, degli esseri umani, colpevoli soltanto di essere nati nella parte sbagliata del globo, affidano la loro vita alla speranza. Perché in Libia c’è la guerra, quella con le bombe, le mitragliatrici e il coprifuoco. Quella che formalmente il nostro paese ripudia ma che spesso sostiene in modo neanche troppo celato. Quella che, con la stessa facilità con cui a Risiko si spazzano dal tabellone i carri armati nemici, uccide civili: uomini, donne, bambini. Quella che noi italiani, fortunatamente, conosciamo solo dalla lettura dei libri di storia o dai racconti, neanche troppo nitidi, dei nostri nonni.

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-rete-

Neomelodici

A Catania la presentazione delle inchieste sui rapporti con la mafia. Mercoledì 11 agosto al Gapa, in via Cordai 47 a Catania la presentazione delle inchieste di Fanpage.it e Meridionews sul mondo della musica neomelodica.

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-rete-Apertura

Viva le sardine

L’unica cosa che oggi importa è che alle piazze di Salvini e dei suoi compari, ai rigurgiti di odio e razzismo, ai signori delle cosche che si infiltrano dove tira il vento, ai violenti che negano i crimini nazifascisti, si stia finalmente contrapponendo un movimento di massa, spontaneo e variegato. Senza se, senza ma.

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