Il pugno duro della famiglia Romeo-Santapaola

Repentine costituzioni di società ad hoc; sospetti trasferimenti di capitali da una ditta all’altra; piccoli imprenditori disposti a fare da prestanome per pochi soldi; presunte dazioni di denaro a un funzionario comunale per favorire l’iter concorsuale; l’intimidazione come extrema ratio per dirimere controversie varie e convincere qualche titubante costruttore a farsi da parte.

Il vento è cambiato

Salvini cacciato via dai catanesi. I cittadini che un anno fa in migliaia avevano manifestato al porto per liberare gli ostaggi di Salvini a bordo della nave Diciotti, le cittadine che non possono accettare l’ipocrisia di un politicante che ha sempre insultato il sud e i siciliani, i tanti che avevano confidato in alcune misure sociali del Governo Conte e che ora vedono Salvini far cascare quel governo, i tantissimi che non sopportano gli oltraggi alla democrazia e alle istituzioni del capo della Lega spontaneamente hanno riempito le strade intorno al Municipio, talmente tanti che Salvini è dovuto scappare, annullando passeggiate e comizi in piazza.

E la fabbrica? La portiamo in tasca.

“Ma sei libero, puoi scegliere tu quando lavorare”. Immaginate una fila di persone che aspettano davanti un cancello, tante mani alzate la mattina presto e uno col cappello che fa entrare i primi lì davanti: questo si chiama caporalato! “E il padrone?”, il padrone è quello che possiede l’applicazione.

Che cosa tiene su i siciliani

“Tuffati” disse lu re. ‘U caruso guizzò lestamente giù diritto come un pesce (da donde il nome) e per qualche picca di lui non rimase che il colliè di bollicine su dall’acqua profonda. Eppoi le bollicine si ruppero e ricciuta e ridente rivenne su la testa. “Rieccovi l’anello, maestà!”. “Bene!” sorrise il re.

Il Pride più grande di sempre

Un fiume coloratissimo e allegro di gente ha inondato Catania sabato pomeriggio per il Pride, la manifestazione del movimento lesbico, gay, bisessuale, transessuale, queer, intersessuale. A cinquant’anni esatti dai moti di Stonewall. Una partecipazione oltre ogni aspettativa, difficile da quantificare. Il corteo partito da piazza Cavour alle sei del pomeriggio ha raggiunto verso le otto di sera piazza Università, talmente piena che molti manifestanti non sono riusciti fare ingresso in piazza. Mai nella storia della città di Catania così tante persone hanno partecipato a un gay pride.