ASP..etta e spera

Si pensa che una commessa, non gestita dai privati, garantisca efficacia, trasparenza e sicurezza e forse sarà così altrove, ma in Sicilia la cosa pubblica non è mai esente da interessi personali.

“U Santu Bambino era una cosa bella”

Negli ultimi anni, il centro storico di Catania è stato privato di quattro strutture ospedaliere: il “Vittorio Emanuele” con reparto di pronto soccorso; il “Santa Marta” che ospitava gli ambulatori di clinica oculistica; il “Ferrarotto” chiuso già da anni specializzato in Chirurgia trasferito all’attuale Policlinico di Catania e il “Santo Bambino”, presidio specializzato in Maternità con reparti di Ostetricia e Ginecologia, chiuso da qualche giorno.

Sanità abruzzese, uscita dal commissariamento

Scusate ma non si riesce a festeggiare…

Si dovrebbe festeggiare dopo aver visto chiudere sempre più ospedali, guardie mediche e postazioni del 118? Dovrebbero festeggiare le vittime di “incidenti nella sanità”, dovuti anche a sempre meno fondi a disposizione? Dovrebbero festeggiare i disabili che vedono i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) sempre più lontani? Dovrebbero festeggiare i familiari dei malati gravi in ADI (Assistenza Domiciliare Integrata), che per ogni farmaco sono costretti a sobbarcarsi ore e ore di viaggi?