Il vento è cambiato

Salvini cacciato via dai catanesi. I cittadini che un anno fa in migliaia avevano manifestato al porto per liberare gli ostaggi di Salvini a bordo della nave Diciotti, le cittadine che non possono accettare l’ipocrisia di un politicante che ha sempre insultato il sud e i siciliani, i tanti che avevano confidato in alcune misure sociali del Governo Conte e che ora vedono Salvini far cascare quel governo, i tantissimi che non sopportano gli oltraggi alla democrazia e alle istituzioni del capo della Lega spontaneamente hanno riempito le strade intorno al Municipio, talmente tanti che Salvini è dovuto scappare, annullando passeggiate e comizi in piazza.

La tribù

Noi altri dei Siciliani, come sapete, non abbiamo mai sostenuto – elettoralmente parlando – nessun partito. Stavolta, no. Stavolta prendiamo parte, e lo diciamo alto e forte. Votate per chi cavolo volete, sinistra, destra, mezzo mezzo, sopra o sotto; ma non votate per la Lega. La Lega è nemica di tutti quanti, ma di noi siciliani in particolare.

E Ignazio ride

Non hanno avuto fortuna, quelli che rinnegavano la Sicilia in cambio di una poltrona. Ma non abbiamo ancora vinto, noi Siciliani…

Il passato non tace

Forse il ministro degli interni non sa che Corleone è sì il paese “simbolo” delle mafie, ma anche il paese di Placido Rizzotto. Bene, tocca a noi ricordarglielo.

“Non bisogna avere paura”. La base 5 stelle che vuole Salvini a processo

“Nella base, qui a Catania, credo che prevarrà il No – che nell’ambigua domanda posta sul portale Rousseau significa autorizzare il processo – perché la maggioranza dei cittadini che compongono il Movimento non vogliono rinnegare i propri ideali. Ma lo scontro c’è. Non c’era motivo di votare su cose come questa, doveva essere scontata la posizione. Questo gioco al massacro non farà altro che indebolire i 5 stelle”.

“Erano solo centosettantasette negri”

Qualcuno pensa che siccome il clima sociale nel paese è di crescente razzismo e insofferenza agli stranieri sia legittimo trattare i migranti come se non fossero persone con pieni diritti. E dunque si sostiene che il sequestro di persona possa legittimamente essere adoperato come strumento di azione politica di un Governo. Le centosettantasette persone sequestrate a bordo della nave Diciotti sono i nuovi Matteotti. Ne scriveranno i libri di storia quando non sarà più possibile giustificarsi dicendo che in fondo erano soltanto centosettantasette negri.

“Me ne frego!”

L’emigrazione dei giovani, l’età media verso i sessanta, le fabbriche rubacchiate e svendute in Cina, il nord che compra il sud e il sud che per un’elemosina cala le brache…

Il leghista “siciliano”

È molto grave che la provocazione di un assessore leghista, atta all’unico scopo di ottenere visibilità per farsi strada nel suo partito e assicurarsi la candidatura alle prossime elezioni, abbia in parte oscurato la grande partecipazione al corteo, al quale ha partecipato in prima fila Don Luigi Ciotti, e abbia distolto l’attenzione dai temi che la nostra mobilitazione vuole portare avanti: le infiltrazioni mafiose nelle istituzioni, il ruolo dell’imprenditoria collusa nel potere mafioso, gli affari di Mario Ciancio e dei nuovi cavalieri in una città divorata dalla mafia e dai colletti bianchi.

La guerra ai poveri

Ester è seduta in ginocchio sul tappeto del salotto di casa sua, con i gomiti è poggiata a un tavolino. Oggi pomeriggio è da sola in casa, i bimbi sono in giro con l’assistente sociale, che un pomeriggio al mese li porta al parco. Ha 31 anni, è di origine macedone ed è mamma di cinque bambini, dai 12 ai 7 anni.