La tribù

Esiste una tribù, nel cuore dell’Africa nera che più nera non si può, in cui le madri consegnato le bambine, appena raggiunta l’adolescenza, in mano allo stregone che, con mezzi che per decenza non si possono riferire, le “mette in contatto” col Grande Guerriero Bambalù. Non è una tribù tanto piccola (son più di cinquemila selvaggi), comprende anche gente evoluta, che sa scrivere e leggere, e un paio addirittura di eletti nel Gran Consiglio tribale. Pensate che questi selvaggi vorrebbero invaderci in massa, coi loro selvaggi costumi: ma per fortuna c’è Salvini.

Salvini, che vuole i “pieni poteri”, è in campagna elettorale, e i suoi cavalli di battaglia sono – a parte i selvaggi che ci invadono – madonne pellegrine e comunisti mangiabambini. Per le madonne, andiamo male, trattandosi di madonne strane, con niente a che fare con la Chiesa (che è tutt’un branco di communisti) e quindi non molto autorevoli. E quanto ai comunisti, i bambini non li mangiano più (forse), ma li rubano e li portano via. Il capo di questi banditi è il sindaco (piddino, dato che di communisti veri non ce n’è più) di Bibbiena, di cui il magistrato ha già detto che non c’entra niente: ma in tempo d’elezioni tutto fa brodo. Per cui, tutti in piazza a salvare i bimbi dai bolscevichi. Poi verrà il capintesta, in costume da bagno, a benedire le folle da qualche discoteca.

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Noi altri dei Siciliani, come sapete, non abbiamo mai sostenuto – elettoralmente parlando – nessun partito. Abbiamo sputtanato egualitariamente sindaci di centrodestra e di centrosinistra, non per le bandiere che che inalberavano me semplicemente per le loro marachelle (che nella città di Catania confinavano, spesso e volentieri, con la mafia). Per il resto li abbiamo sempre lasciati giocare ai loro giocarelli, avendo cose un po’ più serie da fare, e limitandoci a cercar di fermare – come la guardia medica o i carabinieri – un po’ di ladrerie e di ammazzamenti.

Stavolta, no. Stavolta prendiamo parte, e lo diciamo alto e forte. Votate per chi cavolo volete, sinistra, destra, mezzo mezzo, sopra o sotto; ma non votate per la Lega. La Lega è nemica di tutti quanti, ma di noi siciliani in particolare. Ve l’hanno detto chiaro e tondo: terroni, puzzolenti, peggio dei cani; in russo, in bauscia, in italiano e in tutte le altre lingue che sanno parlare. La Lega, che non ha mosso un dito contro mafia e camorra, dal nostro punto di vista è un’altra mafia, quando – come in certi paesi – non coincide con essa. E’ inumana, è ladrone, è serva dello straniero che la paga, ci sputtana nel mondo (“italians, macaroni, maffiosi and musolini”) e fa anche puzza. Ed è mia nemica, nemica personale e vigliacca di ogni singolo siciliano.

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E i bambini? Qui da noi, c’è solo qualche parrocchia e qualche centro sociale che dà una mano ai bambini. I sindaci chiudono le scuole dei quartieri, c’è solo il Gapa che gli fa doposcuola o i Briganti che gli insegnano a giocare a Rugby a Librino. Dovremmo vantarcene, e invece ne siamo disperati: è proprio Africa nera, se solo dei missionari (che qui si chiamano compagni) hanno cuore a proteggere questi disgraziati bambini.

E a proposito di Africa nera: stavolta vi abbiamo imbrogliati. Non sta nel Bugambo, la tribù in cui le mamme vendono le bambini. Sta a due passi da qui, in provincia di Catania, ad Aci Bonaccorsi. E’ una setta paracattolica, lo stregone si chiama Arcangelo, e un paio di politici ne fanno parte. I giudici e i carabinieri, quando finalmente una (una sola!) delle mamme ha parlato, hanno fatto il loro dovere: se finiranno in galera, queste bestie selvagge, dovremo ringraziare solo loro. Ma voi, cittadini perbene, ve la pigliate con i negri.

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