Il podestà: “Contro gli usurpatori, viva il tricolore!”

L’altra mattina Salvo Pogliese non è andato a lavorare, ha lasciato vuota la poltrona della stanza del Sindaco e ha preso il primo aereo per Roma. Ha voluto essere presenta alla manifestazione convocata da Lega Nord, Fratelli d’Italia e Casapound contro la nascita del secondo Governo Conte.

Il tragicomico ritorno del camerata Pogliese

Poverino Pogliese, si credeva ministro e ora è costretto a passare un pomeriggio di fine estate coi gruppi neofascisti di mezza Italia, anche con chi, appena qualche settimana fa, a Torino, è stato colpito da un’operazione di polizia che avrebbe accertato possesso di munizioni da guerra e materiale inneggiante il nazismo. C’è andato da Sindaco ma nessuno lo ha accompagnato, tristemente già solo.

Bello ciao

Salvini questa estate se l’era immaginata trionfale. Era partito per il sud spavaldo, col petto in fuori, il ghigno del vincente, lo sguardo alle telecamera. È stato accolto da una lunga e sonora pernacchia. “Buffone, buffone, buffone”. Da oggi Salvini non è più ministro: la Lega non è più al Governo.

Il vento è cambiato

Salvini cacciato via dai catanesi. I cittadini che un anno fa in migliaia avevano manifestato al porto per liberare gli ostaggi di Salvini a bordo della nave Diciotti, le cittadine che non possono accettare l’ipocrisia di un politicante che ha sempre insultato il sud e i siciliani, i tanti che avevano confidato in alcune misure sociali del Governo Conte e che ora vedono Salvini far cascare quel governo, i tantissimi che non sopportano gli oltraggi alla democrazia e alle istituzioni del capo della Lega spontaneamente hanno riempito le strade intorno al Municipio, talmente tanti che Salvini è dovuto scappare, annullando passeggiate e comizi in piazza.

La tribù

Noi altri dei Siciliani, come sapete, non abbiamo mai sostenuto – elettoralmente parlando – nessun partito. Stavolta, no. Stavolta prendiamo parte, e lo diciamo alto e forte. Votate per chi cavolo volete, sinistra, destra, mezzo mezzo, sopra o sotto; ma non votate per la Lega. La Lega è nemica di tutti quanti, ma di noi siciliani in particolare.

E Ignazio ride

Non hanno avuto fortuna, quelli che rinnegavano la Sicilia in cambio di una poltrona. Ma non abbiamo ancora vinto, noi Siciliani…

Il passato non tace

Forse il ministro degli interni non sa che Corleone è sì il paese “simbolo” delle mafie, ma anche il paese di Placido Rizzotto. Bene, tocca a noi ricordarglielo.

“Non bisogna avere paura”. La base 5 stelle che vuole Salvini a processo

“Nella base, qui a Catania, credo che prevarrà il No – che nell’ambigua domanda posta sul portale Rousseau significa autorizzare il processo – perché la maggioranza dei cittadini che compongono il Movimento non vogliono rinnegare i propri ideali. Ma lo scontro c’è. Non c’era motivo di votare su cose come questa, doveva essere scontata la posizione. Questo gioco al massacro non farà altro che indebolire i 5 stelle”.

“Erano solo centosettantasette negri”

Qualcuno pensa che siccome il clima sociale nel paese è di crescente razzismo e insofferenza agli stranieri sia legittimo trattare i migranti come se non fossero persone con pieni diritti. E dunque si sostiene che il sequestro di persona possa legittimamente essere adoperato come strumento di azione politica di un Governo. Le centosettantasette persone sequestrate a bordo della nave Diciotti sono i nuovi Matteotti. Ne scriveranno i libri di storia quando non sarà più possibile giustificarsi dicendo che in fondo erano soltanto centosettantasette negri.