Per l’assessore leghista i senzatetto sono come le macchine in divieto di sosta e vanno rimossi

“I senzatetto impediscono che un bene pubblico, sia una fermata di un mezzo o un tratto di marciapiede, venga utilizzato per la sua naturale funzione pubblica. In pratica, è come se io mi metto con la macchina davanti a un garage e impedisco l’entrata o l’uscita di altri mezzi”. Sono queste le dichiarazioni che l’assessore del Comune di Catania Fabio Cantarella ha rilasciato alla giornalista Marta Silvestre di Meridionews.

Viva le sardine

L’unica cosa che oggi importa è che alle piazze di Salvini e dei suoi compari, ai rigurgiti di odio e razzismo, ai signori delle cosche che si infiltrano dove tira il vento, ai violenti che negano i crimini nazifascisti, si stia finalmente contrapponendo un movimento di massa, spontaneo e variegato. Senza se, senza ma.

Il podestà: “Contro gli usurpatori, viva il tricolore!”

L’altra mattina Salvo Pogliese non è andato a lavorare, ha lasciato vuota la poltrona della stanza del Sindaco e ha preso il primo aereo per Roma. Ha voluto essere presenta alla manifestazione convocata da Lega Nord, Fratelli d’Italia e Casapound contro la nascita del secondo Governo Conte.

Il tragicomico ritorno del camerata Pogliese

Poverino Pogliese, si credeva ministro e ora è costretto a passare un pomeriggio di fine estate coi gruppi neofascisti di mezza Italia, anche con chi, appena qualche settimana fa, a Torino, è stato colpito da un’operazione di polizia che avrebbe accertato possesso di munizioni da guerra e materiale inneggiante il nazismo. C’è andato da Sindaco ma nessuno lo ha accompagnato, tristemente già solo.

Bello ciao

Salvini questa estate se l’era immaginata trionfale. Era partito per il sud spavaldo, col petto in fuori, il ghigno del vincente, lo sguardo alle telecamera. È stato accolto da una lunga e sonora pernacchia. “Buffone, buffone, buffone”. Da oggi Salvini non è più ministro: la Lega non è più al Governo.

Il vento è cambiato

Salvini cacciato via dai catanesi. I cittadini che un anno fa in migliaia avevano manifestato al porto per liberare gli ostaggi di Salvini a bordo della nave Diciotti, le cittadine che non possono accettare l’ipocrisia di un politicante che ha sempre insultato il sud e i siciliani, i tanti che avevano confidato in alcune misure sociali del Governo Conte e che ora vedono Salvini far cascare quel governo, i tantissimi che non sopportano gli oltraggi alla democrazia e alle istituzioni del capo della Lega spontaneamente hanno riempito le strade intorno al Municipio, talmente tanti che Salvini è dovuto scappare, annullando passeggiate e comizi in piazza.

La tribù

Noi altri dei Siciliani, come sapete, non abbiamo mai sostenuto – elettoralmente parlando – nessun partito. Stavolta, no. Stavolta prendiamo parte, e lo diciamo alto e forte. Votate per chi cavolo volete, sinistra, destra, mezzo mezzo, sopra o sotto; ma non votate per la Lega. La Lega è nemica di tutti quanti, ma di noi siciliani in particolare.

E Ignazio ride

Non hanno avuto fortuna, quelli che rinnegavano la Sicilia in cambio di una poltrona. Ma non abbiamo ancora vinto, noi Siciliani…

Il passato non tace

Forse il ministro degli interni non sa che Corleone è sì il paese “simbolo” delle mafie, ma anche il paese di Placido Rizzotto. Bene, tocca a noi ricordarglielo.