L’allegro funerale di Salvini a Catania

Alle 11 è arrivata la notizia che tutti aspettavamo, chi dal giardino, chi dalla piazza: il pm Andrea Bonomo ha chiesto al Gup Nunzio Sarpietro di non procedere, passando all’archiviazione del caso. Il venti novembre, presso il carcere di Catania “Bicocca”,verranno ascoltati un certo Giuseppe Conte, un certo Di Maio, uno dei migranti e tanti altri.

L’autunno dei patriarchi

Non puoi annegare la gente in alto mare, per dirne una, perché, dicono, c’è una costituzione e c’è legge e trattati. E questi se le segnano tutte, e ti chiedono conto e ragione. E così eccoti qui a Catania, a poche miglia dai negher e giusto in mezzo ai terùn.

Per l’assessore leghista i senzatetto sono come le macchine in divieto di sosta e vanno rimossi

“I senzatetto impediscono che un bene pubblico, sia una fermata di un mezzo o un tratto di marciapiede, venga utilizzato per la sua naturale funzione pubblica. In pratica, è come se io mi metto con la macchina davanti a un garage e impedisco l’entrata o l’uscita di altri mezzi”. Sono queste le dichiarazioni che l’assessore del Comune di Catania Fabio Cantarella ha rilasciato alla giornalista Marta Silvestre di Meridionews.

Viva le sardine

L’unica cosa che oggi importa è che alle piazze di Salvini e dei suoi compari, ai rigurgiti di odio e razzismo, ai signori delle cosche che si infiltrano dove tira il vento, ai violenti che negano i crimini nazifascisti, si stia finalmente contrapponendo un movimento di massa, spontaneo e variegato. Senza se, senza ma.

Il podestà: “Contro gli usurpatori, viva il tricolore!”

L’altra mattina Salvo Pogliese non è andato a lavorare, ha lasciato vuota la poltrona della stanza del Sindaco e ha preso il primo aereo per Roma. Ha voluto essere presenta alla manifestazione convocata da Lega Nord, Fratelli d’Italia e Casapound contro la nascita del secondo Governo Conte.

Il tragicomico ritorno del camerata Pogliese

Poverino Pogliese, si credeva ministro e ora è costretto a passare un pomeriggio di fine estate coi gruppi neofascisti di mezza Italia, anche con chi, appena qualche settimana fa, a Torino, è stato colpito da un’operazione di polizia che avrebbe accertato possesso di munizioni da guerra e materiale inneggiante il nazismo. C’è andato da Sindaco ma nessuno lo ha accompagnato, tristemente già solo.

Bello ciao

Salvini questa estate se l’era immaginata trionfale. Era partito per il sud spavaldo, col petto in fuori, il ghigno del vincente, lo sguardo alle telecamera. È stato accolto da una lunga e sonora pernacchia. “Buffone, buffone, buffone”. Da oggi Salvini non è più ministro: la Lega non è più al Governo.