Il cinque gennaio non è una data qualsiasi

Ci poniamo questa domanda: ne sarà valsa la pena? Nella mitologia a molti eroi è stata imposta come prova il non guardarsi indietro. Qualcuno è riuscito a superare la prova, altri non ce l’hanno fatta e si sono voltati all’ultimo.

Catania: in piazza l’antimafia sociale

“Peppino è vivo e lotta insieme a noi!”. Questo gridavano gli studenti delle scuole catanesi sotto la lapide di un altro Giuseppe. Poi un ragazzo, sempre là, ha incominciato a recitare il famoso editoriale del 1981: “Io ho un concetto etico del giornalismo…”

Un’assemblea dei Siciliani

È il settimo anno che la sera del 5 gennaio viene dedicata al dialogo tra cittadini e giornalisti sul futuro della libera informazione. Ma ieri l’aria che si respirava era diversa. Giovani giornalisti, tanti, venuti da ogni parte d’Italia per […]

Un uomo (il mensile di DIECI e VENTICINQUE)

“Il giornalismo è morto!”. Ah, sì? E allora perché non provate a vedere il nostro giornalismo, quello dei giovani, quello che viene da Giuseppe Fava? Ma forse siete troppo pigri per farlo…” Ester Castano, premio Fava giovani 2014   Qu […]

I ragazzi di Fava

Ma noi ci siamo ancora. Non come vecchi senatori che ricordano e rimpiangono, ma come ragazzi di venti e trent’anni, esattamente dli stessi – con altri nomi – di allora. E’ una battaglia impari, perché la prepotenza e il denaro […]

La storia, il segno

Nando dalla Chiesa

Ormai mancano poche settimane. Chi ha a cuore la lotta alla mafia e la libertà di informazione si appresta a ri­cordare Pippo Fava a trent’anni dal suo assassi­nio.

Chi non si è fermato

Gian Carlo Caselli

Pippo Fava ed i “ragazzi” dei “Sicilian­i” lo sapeva­no bene. La ma­fia non può essere ridotta a cronaca folklo­ristica o questione di ordi­ne pubbli­co di cui occu­parsi solo quan­do si spa­ra. E’ que­stione ben più com­plessa.