Fermiamo la guerra

Un appello con centinaia di firme e un’assemblea per lanciare il movimento pacifista .L’appuntamento lanciato anche da molte associazioni e soggetti sociali è a Catania, venerdì 17 gennaio alle ore 16,30 presso Scienze Politiche in via Vittorio Emanuele 49. 

Il cuore di Milano

Un paese diviso in due, ben oltre la politica: “siete buonisti”, ci hanno detto, “siete proprio insensati”. Ma proprio questa “insensatezza” ha portato le idee nuove: abbiamo detto no pacatamente, senza inveire, senza chiuderci agli altri. Nessun ideale può vincere senza ascoltare chi ci sta vicino. Odiare non serve a migliorare le cose.

Esercito e studenti insieme nei giorni della guerra

Totale dissenso per questo pseudo-progetto “Militari-studenti”, illegittimo perché mai discusso e approvato dal collegio dei docenti e paradossalmente realizzato proprio nei giorni in cui si consuma l’ennesima tragedia di guerra internazionale utilizzando ancora una volta come piattaforma di morte la Siciilia e le sue basi militari; con la presente comunico che non accetterò di parteciparvi personalmente nè di accompagnare le mie classi durante le mie ore di servizio.

Discarica di Pace, Messina

Il TAR di Palermo rimette tutto in gioco

Solo un anno fa il parere motivato del Ministro dell’Ambiente, di concerto con il Ministro dei Beni Culturali, giunto a conclusione della Valutazione Ambientale Strategica sul Piano Regionale dei Rifiuti della Regione siciliana, stabiliva che a Messina, per la precisione in contrada Pace, era impossibile la realizzazione di qualsivoglia impianto per la trattazione dei rifiuti.

La bandiera della Pace, contro la guerra e la pace sociale e non strumento di propaganda

Premesso che questa mie considerazioni non sono una critica verso l’ANPI di Catania ne al Direttivo provinciale di questa, ne tanto meno alle persone che lo compongono in tutta onestà intelletuale mi pemetto di esprimere un dissenso sulla scelta di chiedere all’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Bianco, di esporre la bandiera della Pace in occasione del 70° anniversario della Liberazione.

La rabbia, l’orgoglio e la rappresaglia.

“Puttanaaaaaaa tanto morirai” “a brutta zoccola figlia di zoccola infettata dall’AIDS” “meglio che non resti incinta perché dovrai vedere i tuoi figli gravemente malati e incurabili”. Queste frasi orribili, che riportiamo per la loro gravità inaudita, scusandoci della volgarità, non sono state rivolte da mafiosi o da fascisti. Sono state rivolte all’attivista filo palestinese Rosa Schiano da parte di filo-israeliani.