Droni e cassate

Cassata Drone, un segno nel paesaggio siciliano contemporaneo”, con attività della durata di una settimana “da svolgersi per due ore al giorno oppure di tre giorni per quattro ore al giorno”. Tra i temi del seminario “Il drone militare come nuova forma inserita territorio siciliano: a cosa serve e come è impiegato ai fini della sicurezza? Ragioniamo su pregi e difetti di questa macchina”. Sì appunto, “pregi e difetti”. I pregi di uccidere da lontano, fuori da ogni controllo; i difetti di scambiare – non poche volte – bambini, donne e anziani per feroci “terroristi”….

C-Star, la nave nera anti-migranti

Sono tanti gli appelli e i cortei organizzati nelle ultime settimane in tante città: per stare a fianco dei migranti, per vedersi nei porti, farsi sentire. Fermare il genocidio nel Mediterraneo. Pretendere responsabilità dai governi. Il presidio che si è tenuto la mattina del 22 luglio alla Vecchia dogana di Catania è solo l’ultimo, ma ci saranno altre occasioni, in tante città italiane, come il Festival di Riace che si terrà dal 3 al 6 agosto proprio nel paesino calabrese.

L’eco del NO al MUOS arriva anche dalle Hawaii

Previsto per il 2 ottobre un altro presidio a Niscemi

In via Finocchiaro Aprile, sul portone del Cobas scuola, campeggia la locandina: Muos. La partita è ancora aperta. La resistenza continua. Continuerà domenica 2 ottobre a Niscemi, dove in contrada Ulmo alle ore 15.00 ci sarà un altro presidio NO MUOS.

Punta Izzo, Augusta

Riattivazione del poligono di tiro

Notizia recente è che la Marina Militare sarebbe al lavoro per riattivare il poligono di tiro nella zona di Punta Izzo, all’insaputa dell’amministrazione comunale e della cittadinanza. La riapertura del poligono militare avrebbe, infatti, un pesante impatto ambientale – oltre che negativo sul piano socio-culturale -, in ragione dei valori naturalistici, etnografici, storici e archeologici caratterizzanti il promontorio che da Punta Izzo si estende fino a Capo Santa Croce.

Destinazione… Cara di Mineo

A bordo di 6 pullman i 280 migranti sono stati trasferiti al CARA di Mineo, così come è avvenuto dopo lo sbraco a Reggio Calabria di sabato scorso, quando 500 migranti dei 900 arrivati, sono stati lì trasferiti. Oramai, nonostante l’inchiesta su Mafia Capitale e la gestione commissariale, il Cara di Mineo, che a Dicembre contava 1600 “ospiti”, adesso ne vede più del doppio, oramai funziona anche come “hotspot”, vedremo come ne blinderanno una parte.

GOVERNO E SENATO APPROVANO IL MUOS

Il sistema di comunicazione satellitare, al suo primo passaggio in un’aula del parlamento, riceve il benestare dal governo e dalla maggioranza. Il Partito Democratico, infatti, ha presentato e fatto approvare una mozione in palese contrasto con le richieste porta­te in […]