I nostri passi

Cominciano ad arrivare gli amici ancora prima delle dieci, ora fissata per la colazione. Nel covo seminterrato senza citofono di Nitto Santapaola, oggi ci sono i nostri passi. “È qui che siamo arrivati” e siamo radiosi.

Cybermafiosi – Minacce su Facebook a Pino Maniaci

Post su Facebook che inneggiano a Nitto Santapaola, e ad altri boss mafiosi. Dopo la segnalazione di Telejato per fare chiudere la pagina, ecco la minaccia plateale “Giornalista di merda la fine al posto di Fava dovevi farla tu”. È indirizzata a Pino Maniaci.

Nell’attesa che le indagini della magistratura individuino i responsabili di questi atti intimidatori, noi dei Siciliani Giovani ci stringiamo ancora una volta attorno a Pino e ai compagni di Telejato continuando quel giornalismo etico che abbiamo ereditato, con orgoglio, da Pippo Fava.

“I fatti sono fatti”

La parabola del signor Ciancio va di pari passo con la linea editoriale del suo giornale.  Nel 1984, quando i Santapaola uccisero il giornalista Giuseppe Fava, il quotidiano “La Sicilia” parlava di microcriminalità, di delitto passionale. E scriveva che la mafia, quella vera, a Catania non esisteva, perché non c’erano i Liggio o i Riina.

3 settembre 1982, il prefetto va a morire

Ha raggiunto un’esperienza tale, il prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, da sapere di essere un morto che cammina. Lo sa in anticipo rispetto al suo insediamento a Palermo, 100 giorni prima. Da ufficiale dei carabinieri giunto fino al grado di […]

Necrologio di corte per il boss

L’unica notizia certa è che ieri è morto uno dei capi della mafia a Catania. Ma i lettori del quotidiano di una gran­de città italiana – come Catania – l’han­no letta in altro modo. Ieri, quotidiano “La Sicilia”, Catania, fine di luglio 2012, venti anni dopo le stragi del 92