Finalmente la “verità”

“Regeni? Ucciso da comuni rapitori” dicono adesso i militari egiziani…

Finalmente la verità sul caso Regeni. Abbiamo sbagliato a sospettare dei servizi segreti del Cairo: i colpevoli sono stati individuati e uccisi.

 

Erano una banda di delinquenti comuni, specializzati in sequestri a scopo di riscatto.

Io ci credo.

La prova sono i documenti di Regeni. Che hanno trovato in un appartamento dei sequestratori.

Io ci credo.

E sarebbe del tutto inutile chiedersi perché un sequestratore abbia conservato un documento così compromettente. Ed è del tutto superfluo osservare che, se fossero stati i servizi ad arrestare Regeni, i documenti li avrebbero i servizi stessi e potrebbero averli messi in qualunque casa.

Io ci credo.

Ed è anche ozioso domandarsi quanto sia beffardo il destino che ha voluto morti tutti i colpevoli. Manco un ferito da poter processare e interrogare coram populo. Niente: tutti morti. Che disdetta.

Ma io ci credo.

E vi informo che mi hanno appena detto che un asino vola proprio fuori dalla mia finestra.

E io ci credo.

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