Noi emigranti

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I siciliani veri, quelli che non dimenticano di avere avuto padri e nonni emigranti, salutano con affetto e gratitudine i volontari che rischiano la vita per salvare gli emigranti di ora.

Se vi si dovesse infiltrare qualche raro individuo mosso da motivi oscuri, venga fatta giustizia esemplarmente, come per i traditori dell’antimafia tipo Montante o Saguto. Ma in nessun caso si faccia confusione con i numerosissimi concittadini che tengono alta, salvando e non massacrando altri esseri umani, la bandiera d’Italia e l’umanità millenaria della nostra gente.

Chiunque cerchi pretesti per sabotare la loro opera, per motivi politici o per debolezza morale, è un complice dei trafficanti e un nemico del nostro Paese.

Seguiremo con attenzione le inchieste giudiziarie su questi temi, appena verranno iniziate e non semplicemente accennate. Confermiamo la nostra fiducia alla Magistratura nel suo complesso, presidio – da Falcone in poi – della Repubblica basata sulle leggi e i diritti umani.

Valle del Mela – Ed ecco chi “controlla” l’inquinamento

Milazzo 13 Marzo 2016 - 01

Padre Giuseppe Trifirò, parroco di Archi e Pace del Mela, che da oltre trentacinque anni conduce quotidianamente la battaglia ambientale nella Valle del Mela, interviene sui dati recentemente diffusi dal Registro tumori, secondo cui l’ordine sanitario regna nel comprensorio – altamente inquinato – della Valle.

Occidente – L’età dell’Acquario

Migranti aspettano lo sbarco al posto di Catania sulla nave Aquarius - foto di Alessandro Romeo

Il 5 aprile la nave umanitaria Aquarius riceve dal MRCC di Roma la segnalazione di un gommone in difficoltà in area SAR, a ridosso delle coste Libiche. A fine giornata saranno quattro i gommoni soccorsi e quattrocentotrentadue le persone salvate, tra loro donne incinte e minori non accompagnati. I migranti raccontano di violenze estreme subite in Libia, torture nei centri di detenzione, violenze sessuali. Verranno sbarcati il 7 aprile al porto di Catania, sede Frontex.

Libertà di stampa – Telejato assediata vuole continuare

telejato - maniaci

Constatata la difficoltà di potere svolgere serenamente un lavoro che per la sua specifica identità antimafia, anticorruzione e antillegalità non può che essere esposto a ritorsioni, considerato che gli ostacoli non vengono soltanto dal sottobosco mafioso, ma persino da chi dovrebbe apprezzare e tutelare il tuo lavoro, “in nome della legge”, ciò che resta è mettersi il bavaglio e rinunciare a trasmettere o continuare alla disperata in attesa che dall’alto qualcuno non disponga la chiusura definitiva o in attesa di una dichiarazione di fallimento. Stile Turchia. Noi non siamo più disposti a farci macinare né dalla Saguto né dai suoi amici, né da tutti quelli che si abbuffano al tavolo dei beni sequestrati a presunti mafiosi.

Ladri di bambini

Cartuzze-SanCristoforo

Sul marciapiede umido, al freddo, accovacciato, guardato a vista da due poliziotti, un bambino. Undici anni. Alle dieci sera, non so se solo o in compagnia, ha “schiavettato”, rotto il bloccasterzo e portato la mia moto da piazza Università a via Dusmet, prima in sella e poi a spinta. Appena ha visto la polizia si è fatto prendere dal panico, ha abbandonato la moto ma è stato comunque raggiunto da quei grandi uomini in divisa. La moto era molto ma molto più grande di lui. Teneva gli occhi bassi.

Catania – A San Berillo qualcosa continua a muoversi

Crollo in via Carro - 02

Il palazzo in via Carro continua a pendere sulle teste di chi ci vive, di chi ci lavora o semplicemente ci passa accanto. Non è stato ancora messo in sicurezza. Inizia il conto alla rovescia… A San Berillo qualcosa continua a muoversi. I palazzi. In via Carro, via Pistone, via Carramba…

La città che cammina sui pezzi di vetro

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Nell’ inverno appena trascorso Napoli ha avuto diverse settimane di “emergenza freddo”, in quell’occasione numerose associazioni cittadine si sono adoperate per assistere ed accogliere – in maniera temporanea – alcuni senza fissa dimora, affiancandosi alle Onlus che si occupano quotidianamente della questione.

Napoli lo scorso anno ha contato ben ventotto senza tetto morti a causa del freddo, sei persone sono morte per lo stesso motivo in questi primi mesi del 2017. Anche le misure di accoglienza delle istituzioni sono insufficienti per un fenomeno così ampio.

In Sicilia si prepara la guerra nelle oasi naturali

esercitazioni-militari-a-drasy

Da Nord a Sud, da Est a Ovest, proseguono senza sosta le prove di guerra in Sicilia. Archiviata la terza edizione della mega esercitazione in mare Nato Dynamic Manta, l’Isola rimane a fare i conti con le esercitazioni a fuoco delle forze armate italiane. Anche per quest’anno, le esercitazioni di tiro andranno avanti in aperta violazione delle direttive comunitarie, in assenza di una valutazione d’impatto ambientale (VIA) e nell’indolenza delle istituzioni locali.

Lombardo chi? L’esercito di mercenari del Movimento per l’Autonomia che governa Catania.

Raffaele Lombardo - Assemblea Regionale 25-26 giugno

Le donne e gli uomini che facevano anticamera nella sede dell’MPA pur di avere i favori di Raffaele Lombardo continuano a governare Catania e la Sicilia con ruoli di primo piano, perpetuando un sistema di potere che massacra il territorio e annulla la democrazia. Il Tribunale fa il suo dovere ma è il popolo siciliano che deve ribellarsi per sconfiggere la mafia.

La roba dei pazzi, la roba di tutti. Chiusi definitivamente gli ospedali psichiatrici giudiziari

ex Ospedale Psichiatrico “Leonardo Bianchi”, corridoio. Foto di Imma Pepino

La Legge 81 del 2014 che dispone la chiusura definitiva degli ospedali psichiatrici e la sostituzione di quest’ultimi con le Rems, strutture sanitarie ideate per prendere in carico i pazienti autori di reati e garantirne l’assistenza in collaborazione con i Dipartimenti di Salute Mentale delle ASL. La transazione dai manicomi alle Rems è stata lenta ed ha necessitato la nomina da parte del Governo di un commissario straordinario per il superamento degli OPG, Franco Corleone, ed è stata portata a termine solo lo scorso 2 Marzo con la chiusura definitiva del manicomio di Montelupo Fiorentino.