Tano D’Amico: immagini dal basso

Tano D’Amico, il fotografo giornalista che più ha raccontato la storia dei movimenti dagli anni ’60 in poi e le storie sociali che caratterizzano la storia della “società reale” italiana. Tano, con questi scatti inediti, ci narra le lotte per “il diritto alla casa” nella città di Roma, un lavoro che ha svolto dall’ottobre 2013 fino ad oggi.

Il popolo delle borgate romane che vive lungo le strade consolari si organizza per protestare contro le istituzioni illegali e per ottenere il sacrosanto diritto di avere una casa.

Questo popolo si è contaminato con altre razze, con altre religioni e nei tanti colori dell’arcobaleno. Organizza presidi, pranzi collettivi, assemblee dove si mescolano le tante lingue. Le fotografie che vengono fuori ci regalano delle “immagini dal basso” che raccontano la disobbedienza civile, l’opposizione alla “forza armata dello Stato” per il diritto alla casa, per il diritto alla dignità.

Così vediamo le tende che “occupano” il centro di Roma, le mani che fermano i blindati, la resistenza ai reparti antisommossa della polizia.

Lo stile di Tano è questo: raccontare, così com’è accaduto in passato, ciò che accade fra la gente che pratica una politica dal basso.

Tano D’Amico ci ha fatto una grande regalo, il 27 settembre ha chiuso, con un seminario organizzato dalle redazioni de I Siciliani giovani e de I Cordai al GAPA, il corso di fotografia giornalistica sociale, trasmettendoci l’idea di una fotografia etica, una fotografia “politica” e soprattutto insegnandoci come non si possono realizzare immagini senza studiare i fenomeni sociali.
Vogliamo raccontare con dei frammenti d’immagini anche quel giorno, attraverso le foto di Mara Trovato.

Grazie Tano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.