Una resistenza armata di pace
La vedi sventolare proprio lì dove non ti saresti mai aspettato che fosse. E sembra così vivace e stabile che
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Leggi tuttoPochi teppisti e molti che fanno finta di niente. E la diossina dilaga
Leggi tuttoTurismo responsabile, viaggiatori laici, IT.A.CÀ, viaggiare sostenibile.
Leggi tuttoBeni confiscati. Capiamoci qualcosa. Guarda il mensile sul sito di DIECI e VENTICINQUE (clicca qui)
Leggi tuttoIl Premio Nesi 2013 viene conferito unitariamente a Emma Castelnuovo ed alla Associazione Le dieci Lune.
Leggi tuttoVolontari e migranti, studiosi e donne ribelli, precari e gente sfruttata del terzo mondo. E alla fine, da qui è partita la Carovana Antimafie internazionale…
Leggi tuttoAbdou è un meridionale come tanti altri. Con una laurea in tasca…
Leggi tuttoIl “fumus” degli occupanti e il saccheggio impunito
Leggi tuttoUna storia esemplare di incoltura siciliana: i politici lasciano andare in rovina il luogo più civile della città. I ragazzi lo occupano e lo rimettono in funzione. Gli imprenditori, dal loro giornale, ordinano alla polizia “buttateli fuori”. Come finirà?
Gli oggetti occupati dal Teatro Pinelli da tempo erano stati commissariati – per la pessima amministrazione cui erano assoggettati – dalla Regione siciliana. Che per la prima volta da molti anni ha un presidente non inquisito o condannato per faccende di mafia.
L’attuale presidente, Rosario Crocetta, è stato anzi un sindaco antimafioso nonché un rinnovatore, un “compagno” e via discorrendo. Cose che ha tenuto a ricordare in un (pubblicizzato) pubblico incontro con gli artisti occupanti, un mese fa.
Che farà adesso? Prenderà carta e penna? Sospirerà sul destino che impone ai giovani messinesi di rinunciare agli spazi pubblici in nome degli interessi speculatori? Se la prenderà coi politici, colle istituzioni?
“Compagno Rosario – potrebbe sussurrargli all’orecchio il Crocetta d’una volta – guarda che adesso le istituzioni sei tu. Non che ‘sti ragazzi si aspettino grandi cose da te, dopo tutto. Ma, detto fra noi, non ce l’avresti la tentazione di fargli una sorpresa, alla faccia loro?”
Leggi tuttoOrfani di quella politica che al tempo dei nostri genitori e nostri nonni, era un rito di passaggio e di iniziazione alla vita pubblica e sociale, dove formarti, dove capire il mondo e il Paese in cui ti trovi, per cercare di migliorarlo
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