Paternò. E in cima ai rifiuti? Sempre Dusty!

Il servizio rifiuti a Paternò

È la Dusty srl la ditta che ha presentato l’esposto presso il TAR a seguito del grossolano errore commesso dalla Commissione d’appalto comunale.

Nelle scorse giornate l’ufficio del CUC era stato costretto ad annullare la gara biennale per l’affidamento del servizio di raccolta rifiuti, perché nel verbale della manifestazione d’interesse venivano resi noti i nomi delle aziende candidate alla gara (in palese violazione dell’articolo 53 del Codice Contratti). Una delle cinque ditte, la Dusty appunto, ha quindi presentato ricorso al TAR per evidenziare l’irregolarità. L’ente comunale, non potendo far altro che riconoscere l’errore commesso, ha provveduto ad annullare in autotutela la gara ponte, iniziando nuovamente il procedimento d’affidamento attraverso una “nuova” manifestazione d’interesse resa nota il 26 ottobre. “Il Comune ha sbagliato a performare la gara tant’è che l’ha revocata in autotutela” dichiara l’amministrazione della Dusty.

Dunque, punto e accapo. Tutto da rifare, nella stessa identica maniera tranne che per due particolari: chi doveva sapere quali sono le ditte interessate ormai sa; inoltre, il vincitore della gara d’appalto si conoscerà con una trentina di giorni di ritardo, sarà quindi nuovamente necessario prorogare ancora per un altro mese l’affidamento alla ditta che attualmente gestisce, in emergenza e da più di 2 anni, il servizio rifiuti. E cioè la Dusty srl.

Per le casse comunali l’errore commesso dalla commissione del CUC si traduce in un esborso di 300 mila euro: tanto costa in media la gestione dei rifiuti condotta in emergenza e affidata alla ditta catanese. Certo, anche quando la gara fosse stata regolarmente portata a termine, il comune avrebbe dovuto pagare l’impresa vincitrice, ma lo avrebbe fatto a fronte di un regolare contratto e, soprattutto, allineando (si spera) le somme sborsate con il servizio offerto.

Nel frattempo, continuano le lamentele dei cittadini  per la saltuarietà e la poca efficienza di servizi come lo scerbamento e lo spazzamento delle strade: molti impiegati, ma pochi  operatori ecologici sul campo e poco controllo del Comune – almeno secondo quelli dell’osservatorio rifiuti – sull’azienda incaricata. Ma “il capitolato attuale non prevede lo scerbamento quindi non è un’inadempienza della ditta” replica Dusty.

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