I tirocinanti della Regione hanno diritto alla retribuzione.

Selezionati dalla Regione Sicilia, con la misura Avviso 22, tirocinanti che ogni giorno, da ottobre, si sono recati presso le rispettive aziende per lavorare sei ore al dì. Non tutti sono stati retribuiti.

“Sono una tirocinante per la regione, al momento lavoro presso una piccola azienda di Paternò che si occupa di istallazione e manutenzione degli impianti di riscaldamento e refrigerazione” spiega Daiana, trenta quattrenne laureata in giurisprudenza a Catania.

“Ho iniziato il tirocinio l’uno ottobre del 2019 e avrei dovuto finirlo il trentuno marzo del 2020. Uso il condizionale perché non immaginavo che ci sarebbe stata una pandemia durante questo lasso di tempo”- afferma con ironia Daiana- “ È dall’undici marzo che non lavoro più , ormai mi mancavano gli ultimi quindici giorni di tirocinio per completarlo. Quindi non ricevo alcun pagamento da un mese circa, e ciliegina sulla torta, l’azienda che vuole assumermi perderebbe ogni agevolazione fiscale a causa del mancato conseguimento del tirocinio.”

“Io ho accumulato cinque mensilità e mezzo fino ad ora”- afferma Daiana-“ Ogni due mesi facciamo un colloquio, io ne ho sostenuti già due, infatti ho ottenuto il diritto a quattro mensilità, nonché a due mila euro di indennizzo.”

Per il mancato pagamento, i tirocinanti della regione hanno interpellato Striscia la notizia, che per questa ragione ha intervistato l’assessore alla Famiglia, alle Politiche Sociali e al Lavoro, Antonio Scavone. Il quale ha ribadito che i fondi destinati a tali tirocini sono di natura europea, per la precisione si tratta di venticinque milioni di euro. “La promessa di Scavone? Pagare i tirocinanti che avevano coperto almeno due mensilità, entro fine marzo” dice Daiana.

“Ad oggi sono stati effettuati i pagamenti solo per circa quaranta colleghi, in questa lista io però non ci rientro”- spiega Daiana con amarezza e indignazione- “ Non capisco quali criteri siano stati utilizzati. Io ho iniziato ad ottobre, mi spetta la retribuzione. Capisco l’emergenza sanitaria in corso, per carità, ma se i fondi sono europei qualcosa non torna, la regione avrebbe dovuto liquidare tutti entro fine marzo.”

 “La lentezza della burocrazia ci sta danneggiando. Alcuni colleghi non possono essere retribuiti perché le loro pratiche e quindi i loro dati non sono stati registrati in tempo presso il centro d’impiego di riferimento”- afferma Daiana- “ I prerequisiti sono gli stessi sia per il tirocinio che per ottenere il reddito di cittadinanza quindi siamo in bilico: sulla carta non siamo disoccupati, ma stagisti e per questo non è previsto nessun cuscinetto per noi. Siamo abbandonati a noi stessi. Perciò abbiamo deciso di firmare una petizione ( https://www.change.org/p/presidente-della-regione-sicilia-la-regione-sicilia-deve-pagare-e-riattivare-i-tirocini) con la quale chiediamo l’immediato pagamento della somma che ci spetta e l’avvio delle modalità di lavoro agile, là dove possibile.”

 

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