giovedì, Marzo 19, 2026

Autore: ivana

-rete-MondoPaesiPeriferiePolisSocietàStorie

Un altro sindacalista ucciso dalla mafia

Quattro lampi, quatto colpi e uno dei ragazzi viene ucciso, uno ferito e il terzo si salva. È stato ammazzato un sindacalista, quel ragazzo del Mali, fuggito da fame e guerre per trovare lavoro e giustizia sociale.Questa è la prima uccisione, dell’Era Salvini, vicepremier e ministro degli Interni, che da diversi anni semina odio per gli emigranti. Come gli emigranti contadini fuggiti dal sud d’Italia perché qualcuno non voleva dare loro le terre da coltivare.

Leggi tutto
-rete-PolisStorie

Lido dei Ciclopi. Precariato in un’azienda confiscata alla mafia

Noi dei Siciliani siamo a fianco di Orazio Vasta e di tutti coloro che credono che le aziende dei mafiosi debbono creare lavoro anziché toglierlo. Debbono tornare al territorio, alla gente cui sono state sottratte con la forza e la violenza. Non debbono essere “affare privato”. Le aziende confiscate devono far rifiorire un’economia che è stata stuprata per anni da cosche e connivenze delle istituzioni con i poteri mafiosi. Non la mafia, ma lo Stato deve dare lavoro. E per farlo deve innescare processi di trasparenza amministrativa da cui nessuno deve potersi sottrarre.

Leggi tutto
-rete-PolisSocietà

Gli ultimi giorni della propaganda

Ultimi giorni della campagna elettorale a Catania. Pogliese con Salvini, il Movimento Cinque Stelle aspetta Di Maio ed Enzo Bianco utilizza il Comune e le partecipate per la propaganda elettorale. Lunedì prossimo i lavoratori della Multiservizi e le loro famiglie convocati dal Presidente della società partecipata per festeggiare insieme a Bianco e i suoi fedelissimi i vent’anni della società. 

Leggi tutto
-rete-CronacaMondoPaesiSocietà

Cacciabombardieri NATO

Il Comando NATO spiega che le operazioni di pattugliamento sono “missioni di routine che si svolgono da lungo tempo a salvaguardia dell’integrità” dello spazio aereo dell’Alleanza. “Secondo le regole della NATO, le forze alleate hanno sempre pronti operativamente i propri caccia, 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana, in tutta Europa”.

Leggi tutto
-rete-InchiestePolis

Mare negato a Catania

Sembra incredibile ma ad appena qualche ora dall’inizio della stagione balneare, nonostante gli 80 mila euro pubblici spesi per le concessioni demaniali, i 200 mila euro per la riqualificazione delle spiagge libere e i 300 mila euro investiti per il montaggio dei solarium nulla è ancora pronto e i catanesi non possono ancora fare il bagno in sicurezza, in aree attrezzate con servizi e bagnini (obbligatori per garantire la balneazione). Neanche le imminenti elezioni comunali hanno convinto l’amministrazione comunale ad essere efficiente. Gli unici che ringraziano sono i proprietari degli stabilimenti balneari che in assenza di spiagge e piattaforme libere e gratuite faranno soldi a palate. Chi non potrà permettersi l’ingresso al lido, invece, rimarrà a casa.

Leggi tutto
-rete-InchiesteMondoPaesiPeriferieSocietàStorie

Il Brasile dopo Lula

La diseguaglianza cresce a vista d’occhio. Senza giustizia – una giustizia che comprende la Riforma Agraria, Tributaria, Politica e dei sistemi di sicurezza – cresce la violenza in tutto il Paese. Un giorno – pensa qualcuno – le grandi periferie abbandonate potrebbero ribellarsi per la fame e assaltare i supermercati e i centri urbani; e là comincerebbe una violenza senza fine, e quindi la repressione dello stato golpista, appoggiato dai mass-media conservatori e da un esercito ai cui comandanti “prudono le mani”. E tutto ciò, alla fine, non cambierebbe niente.

Leggi tutto
-rete-InchiesteIntervisteMondoPaesiSocietàStorie

Cile – Il Mandela dei Mapuche

Chi parla è il machi Celestino Cordova Tránsito, un giovane uomo di trentunanni alto circa un metro e ottanta, robusto, con mani grandi e capelli lunghi e scuri raccolti in una coda. È una delle guide spirituali del popolo Mapuche, famoso perché è rinchiuso da cinque anni nel carcere di Temuco. Il 23 aprile ha interrotto uno sciopero della fame durato centouno giorni: la sua richiesta sono quarantotto ore di libertà, il tempo giusto per ripetere il suo rito nel luogo sacro chiamato rewe.

Leggi tutto
-rete-GiornalismoPeriferieSocietàStorie

Chi dice, chi pensa e chi fa

C’è chi pensa la “la mafia è un’invenzione”

C’è chi pensa “la mafia esiste eccome!”.

C’è chi poi dice “ma è troppo forte non si può fermare!”.

C’è chi dice: “Certo, Falcone e gli altri sono stati degli eroi”

Ma aggiunge, dentro di sè: “Ma forse sono stati un po’ fessi”

E infine c’è chi pensa che la mafia va combattuta, sulle strade, nei quartieri, nelle istituzioni..

Uomini e donne, che non sono eroi.

Leggi tutto
-rete-CronacaGiornalismoSocietà

Scuole: disobbediamo alla guerra

“Aver più volte denigrato l’operato di codesta istituzione scolastica, screditando la figura dirigenziale e danneggiando l’immagine il decoro della scuola sui social networks”. Queste le motivazioni della contestazione di addebito e avvio del procedimento disciplinare nei miei confronti da parte della dirigente dell’Istituto Comprensivo “Cannizzaro-Galatti” di Messina, dove insegno ininterrottamente da 34 anni.

Leggi tutto