Gli ultimi giorni della propaganda

Pogliese con Salvini, Bianco usa il Comune e le partecipate per la sua campagna elettorale.

Chi gira per Catania potrebbe pensare che in città c’è solo una candidatura a Sindaco e una sola coalizione, quella di Salvo Pogliese che attorno a sé ha unito l’intero centrodestra: dalla Lega alla sinistra democristiana.

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L’anima di estrema destra di Pogliese nessuno la nasconde. Una congiuntura astrale vuole il comizio di Matteo Salvini a sostegno della destra di Pogliese svolgersi in contemporanea con la partita di calcio Catania – Salò che vale la serie B. Il Movimento Cinque Stelle aspetta Di Maio e il candidato centrista Abramo si fa fotografare prima con Bobo Craxi poi con Salvo Pogliese.

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I santini piazzati davanti la cassa di ogni bar ed esercizio commerciale riportano volti e simboli solo dei candidati di centrodestra e anche tutti i manifesti affissi nei pannelli montati dal Comune nelle piazze più importanti appartengono alle liste in sostegno di Pogliese. Persino sui rari materiali elettorali dei candidati delle liste a sostegno del Sindaco uscente non vi è traccia del nome di Enzo Bianco: “fa perdere voti” pare essere la giustificazione di chi concorre a entrare in Consiglio Comunale.

Per Enzo Bianco quasi nessuna iniziativa col sostegno del Partito Democratico e nessuna apertura ufficiale della campagna elettorale, nessun appello, nessuna raccolta firme a sostegno della sua candidatura. L’anonimo comitato elettorale, senza nemmeno un’insegna, è nascosto in via Gradisca ed è quasi sempre deserto. Per Bianco solo qualche video su facebook che racconta le sue mirabolanti e miracolose imprese. E un drone che riprende Catania dall’alto.

Cinque anni fa una grande squadra di comunicatori, faccendieri e politici navigati si mise al servizio di Bianco per assicurargli l’elezione. Oggi gli stessi uomini sono candidati con le liste di centrodestra e curano la comunicazione di altri candidati a Sindaco.

A Bianco, chiuso nella sua stanza di Palazzo degli Elefanti, come nel Furerbunker di Berlino, ancora teneramente convinto di poter vincere le elezioni e certo di arrivare al ballottaggio, pare non importare nulla dell’assenza di manifesti e santini col suo nome: tanto la propaganda per lui la fa il Comune a spese della collettività.

In fretta e furia a metà maggio la centrale via Etnea è stata trasformata in un gustoso mercato. Lo Street food Fest organizzato dalla stessa società che ha messo in piedi la festa nazionale dell’Unità un paio di anni fa, portava il nome di Bianco che non ha perso occasione di passeggiare tronfio tra le interminabili code per un arrosticino, un’arancin(a) o un panino con la polpetta. La nomina di Antonio Mannino, capo dell’Etna Comics, come assessore designato della sua ipotetica futura Giunta, ha reso la conferenza stampa di apertura del festival del fumetto un’iniziativa di campagna elettorale. Così come la consegna di alcune biciclette all’azienda dei trasporti o l’apertura di una nuova strada per scavalcare la circonvallazione. Iniziative e inaugurazioni a orologeria per stare nei giornali come candidato Sindaco ma a costo zero, o meglio a spese di noi tutti.

Venerdì primo giugno Carmen Consoli doveva cantare insieme ad altri artisti alla Villa Bellini, concerto spostato all’improvviso in piazza Duomo proprio davanti il Municipio.
A tutto ci sarà un limite? No di certo. Ad appena qualche giorno dalla chiusura della campagna elettorale tutti gli oltre cinquecento lavoratori della Multiservizi, società del Comune di Catania che si occupa di manutenzioni, hanno ricevuto un invito in carta intestata firmato dal Presidente della società, Giovanni Giacalone, uomo fedelissimo di Enzo Bianco.

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“In occasione del ventesimo anniversario di Catania Multiservizi spa, siamo lieti di invitare Lei e famiglia, lunedì 4 giugno, alle ore 18,30 presso il Cortile Platamone per festeggiare insieme il traguardo raggiunto”.

I festeggiamenti, ci racconta lo stesso Giacalone, costeranno alla Catania Multiservizi “tra i sei e i settemila euro”. “Verranno date delle targhe al primo consiglio d’amministrazione di Catania Multiservizi, interverrò io come presidente e interverrà il Sindaco Bianco”. “Non ci saranno candidati. Il Sindaco Bianco parlerà come proprietario dell’azienda e pure il Dottor Bonura, che è stato il primo Presidente di Multiservizi. Non sto invitando nessun altro Presidente, solo il primo e l’ultimo, proprio per evitare manifestazioni politiche”.

Sul perché si invitano le famiglie dei dipendenti al cospetto del candidato Sindaco Bianco, Giacalone è chiaro: “Non è che posso dire di no ai dipendenti che hanno il piacere di festeggiare i vent’anni dell’azienda con le loro famiglie. Bisogna essere anche un po’ cortesi”.

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