Città bandita

Ciò che di più triste emerge dall’inchiesta della Procura di Catania sulla corruzione all’Università è l’incapacità storica dell’Ateneo di risanarsi, di rifuggire pratiche clientelari, di superare l’insopportabile familismo. “Perché poi alla fine qua siamo tutti parenti (…) l’università nasce su una base cittadina abbastanza ristretta una specie di élite culturale della città perché fino adesso sono sempre quelle le famiglie” dice il Rettore Basile.

Lo studentato resiste

Questa mattina qualcuno avrebbe voluto riportare la notizia dello sgombero dello studentato 95100. Un bel palazzo in via Gallo, a Catania, di fronte la Facoltà di Giurisprudenza. Un immobile di proprietà dell’ente morale “Biblioteca Civica Antonio Ursino Recupero di Catania”, fondato nel 1931 e il cui statuto è stato approvato nel 1969.

Gli ecomostri di Cibali

Il 10 luglio 2017 la Giunta Municipale al gran completo ha dato unanimemente parere positivo alla proposta di variante presentata dal Consorzio. Il Masterplan della variante prevede la costruzione di quindici palazzi di massimo dodici piani, un centro congressi, un’area commerciale, un residence, una struttura alberghiera, uno studentato universitario privato e migliaia di metri quadri di asfalto destinati a parcheggi. La mattina del 12 luglio, un incendio, in pieno centro città, ha incenerito diciotto ettari di verde, una delle poche aree a verde in contesto urbano rimaste.

Il bouquiniste di Piazza Dante

Nello, il libraio di piazza Dante, dal 2010 vende libri usati di fronte il Monastero dei Benedettini, sede delle facoltà umanistiche catanesi. “Nella letteratura l’ho letto tante volte, anche in libri di pedagogia: è il posto dove nasci che incide sulla tua vita, quello dove cresci. Puoi avere un po’ di sensibilità in più e cercare di uscire da certe situazioni, io ci ho provato, ma sono sempre ai margini, c’è sempre un pregiudizio. Non fai parte del loro rango, non puoi stare tra loro. In altri paesi ti valorizzano e non importa da dove provieni se sei bravo. Qua invece ti trattano sempre come ‘quello che non è andato a scuola’”.

Loro sono loro e noi non siamo un cazzo

Vedere Melania Trump al Teatro Greco, il marito di Angela Merkel in piazza Duomo o la moglie di Macron al Municipio per loro sarà una bella cartolina per Catania. E questo giustificherà l’annullamento di qualsiasi valore democratico e repubblicano. Sarebbe bastato, qualora avessero davvero avuto bisogno di incontrarsi i presidenti di sette paesi tra l’altro neanche i più influenti e industrializzati, chiudersi in una base militare nel deserto o su una portaerei in mezzo al mare. Avrebbero protetto al meglio i governanti.

Burattino? Senza fili!

Intervista ad Alessio Grancagnolo

Nel maggio scorso, durante la visita della ministra Maria Elena Boschi all’ateneo catanese, una sola voce si è levata fuori dal coro per esprimere disappunto verso le riforme costituzionali promosse dalla stessa ministra e dall’attuale governo. Lo abbiamo intervistato per farci raccontare non solo l’episodio in questione ma anche la sua visione della politica, dell’università e della democrazia nel nostro Paese.