Lentini: la nobile famiglia De’ Rifiuti

“A Lentini ci dobbiamo sopportare i rifiuti di duecentoquaranta comuni siciliani: è inconcepibile, soprattutto dopo la scoperta della cattiva gestione dei Leonardi.” racconta Maria Adagio, attivista del comitato “Coordinamento per il territorio contro la discarica di Armicci e Bonvicino”. “Ci auguriamo che si indaghi sui veri colpevoli, perché noi sosteniamo da sempre che sia stata la politica a creare una situazione di emergenza tale da rendere indispensabile la creazione di questa mega discarica.”

Il boss della Munnizza

“L’inchiesta giudiziaria sta svelando delle trame che non possono essere ignorate e non solo per la compromissione con pezzi organici di Cosa Nostra, ma anche per il modo in cui la raccolta dei rifiuti veniva gestita: massimizzare i profitti smaltendo frigoriferi, copertoni ed organico.” – continua il presidente della commissione – “Se si chiede l’autorizzazione per una discarica che da sola deve rappresentare il triplo di quanto produce tutta la Sicilia come rifiuti in un anno, non tenere conto di questo pregresso significherebbe assumere un comportamento irresponsabile.  Quindi, andare il sette luglio ad una conferenza di servizi per approvare la nuova discarica è impensabile.”

Paternò. E in cima ai rifiuti? Sempre Dusty!

È la Dusty srl la ditta che ha presentato l’esposto presso il TAR a seguito del grossolano errore commesso dalla Commissione d’appalto comunale. Nelle scorse giornate l’ufficio del CUC era stato costretto ad annullare la gara biennale per l’affidamento del servizio di raccolta rifiuti, perché nel verbale della manifestazione d’interesse venivano resi noti i nomi delle aziende candidate alla gara (in palese violazione dell’articolo 53 del Codice Contratti). 

Sicilia: fenomeni distorsivi nella gestione dei rifiuti

Anche l’Anac, (l’autorità nazionale anticorruzione di Raffaele Cantone) scopre che la gestione del ciclo dei rifiuti in Sicilia, in perenne, sistematica e organizzata emergenza da oltre vent’anni, è segnata da un passato di “logiche clientelari”, da “condizioni di oligopolio”, da un quadro economico “disastroso”, e sulla quale incombe il rischio di un’interminabile fase transitoria, che si trascina da anni e non si è ancora chiusa.

Mafia, politica e rifiuti, una triade sempre viva

La gestione del ciclo dei rifiuti rappresenta un’attività verso la quale la mafia nutre grande interesse, sia per i proventi che per la possibilità di controllare l’intero territorio. È quanto emerge al termine dell’attività ispettiva disposta dopo lo scioglimento per mafia del comune di Corleone

Rifiuti ed emergenze. La denuncia di Angelini.

Il governo della regione millanta che la Sicilia dispone di un Piano di Gestione

“Ma non ha la regione, nessun potere gestionale diretto”

In questi giorni di ordinaria emergenza rifiuti in Sicilia, torna a farsi sentire forte e chiara la voce del professor Angelini nel denunciare omissioni, carenze e incompetenze del carrozzone Regione Siciliana.

Il mare negato

A Catania spiagge libere piene di rifiuti e piattaforme lontane dall’apertura

La stagione balneare è iniziata da 45 giorni ma ancora neanche un accesso libero e gratuito al mare è assicurato dall’amministrazione. La condizione di abbandono e di degrado delle spiagge della Playa è peggiorata. Non va particolarmente meglio alle piattaforme del Lungomare.